
Primo quesito: abrogando si punta a ripristinare la possibiltà di reintegro nel posto di lavoro per i dipendenti licenziati senza giusta causa, superando le norme introdotte dal “Jobs Act” che prevedevano solo una indennità economica.
Secondo quesito: riguarda i lavoratori delle piccole imprese: si chiede di eliminare il limite massimo all’indennizzo in caso di licenziamento illegittimo, lasciando maggiore libertà al giudice nel calcolo del risarcimento.
Terzo quesito: propone di limitare l’abuso dei contratti a termine, tornando a vincoli piú rigidi per il loro utilizzo e contrastando forme di precarizzazione
Quarto quesito: mira a rafforzare le responsabilità delle imprese negli appalti, chiedendo di abrogare alcune norme che, secondo i promotori, riducono le tutele dei lavoratori in caso di infortuni sul lavoro.
Quinto emendamento: riguarda il tema della cittadinanza italiana: si propone di ridurre dai 10 a 5 anni il periodo minimo di residenza necessario per i cittadini extra-UE per ottenere la cittadinanza italiana, facilitando il percorso di integrazione.



