
Il caso di Alex Cotoia, il giovane che nel 2020 uccise il padre Giuseppe Pompa per difendere la madre durante una violenta lite familiare a Collegno (Torino), torna nuovamente al centro dell’attenzione giudiziaria. Dopo l’assoluzione ottenuta nel secondo processo d’appello per legittima difesa, la Procura Generale ha presentato ricorso in Cassazione, contestando la decisione della Corte d’Assise d’Appello di Torino.
I FATTI
La sera del 30 aprile 2020, Alex, allora 18enne, intervenne durante un’ennesima aggressione del padre nei confronti della madre, colpendolo con 34 coltellate. In primo grado, il tribunale riconobbe la legittima difesa, ma la sentenza fu ribaltata in appello, con una condanna a 6 anni e 2 mesi di reclusione. Successivamente, la Corte di Cassazione annullò la condanna, ordinando un nuovo processo d’appello, che si concluse nel gennaio 2025 con una nuova assoluzione per legittima difesa.
IL RICORSO DELLA PROCURA GENERALE
La Procura Generale contesta l’ultima assoluzione, ritenendo che non vi siano stati i presupposti per la legittima difesa. Secondo l’accusa, le fotografie della scena del crimine mostrano un ambiente ordinato, senza segni evidenti di colluttazione, e l’autopsia rileva che la vittima presentava 34 ferite da arma da taglio, ma nessuna ferita da difesa significativa. Inoltre, Alex non riportò lesioni durante l’evento. La Procura sottolinea anche la necessità di approfondire il ruolo del fratello di Alex, Loris, presente durante l’omicidio, e chiede l’annullamento della sentenza con rinvio a una nuova Corte d’Appello .
LE PROSPETTIVE FUTURE
La Corte di Cassazione dovrà ora esaminare il ricorso della Procura Generale. Se accettato, il caso potrebbe essere rinviato a una nuova sezione della Corte d’Assise d’Appello di Torino per un ulteriore processo. In caso contrario, l’assoluzione di Alex Cotoia per legittima difesa sarà confermata definitivamente.
Il caso continua a suscitare un ampio dibattito pubblico, evidenziando le complesse dinamiche familiari e le difficoltà nel valutare situazioni di violenza domestica e legittima difesa.





