Incidente aereo in India, oggi: volo con 242 persone per Londra si schianta su uno studentato dopo il decollo. «Un sopravvissuto a bordo, vittime anche a terra»
di Leonard Berberi
Il volo Air India si è schiantato subito dopo il decollo. Il velivolo, un Boeing 787, era diretto a Gatwick: a bordo c’erano 230 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio. Il velivolo è caduto sulle case: anche alcuni abitanti potrebbero essere morti nell’incidente. Cosa sappiamo

Un aereo di Air India si è schiantato e ha preso fuoco a poca distanza dall’aeroporto di Ahmedabad, città dell’India occidentale, un minuto dopo il decollo. Il velivolo, un Boeing 787 Dreamliner — a doppio corridoio e utilizzato per i collegamenti di lungo raggio — era diretto a Londra Gatwick. Secondo le prime informazioni a bordo c’erano 242 persone: 230 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio. I testimoni raccontano di decine di corpi carbonizzati sparsi per le strade e di alcuni edifici distrutti o danneggiati. Ci sarebbe un sopravvissuto, secondo i media locali: un viaggiatore seduto al sedile 11A. I corpi già recuperati sono 208, non è chiaro al momento quanti di chi era sul volo e quanti a terra.Decine di studenti di medicina che si trovavano in uno degli edifici colpiti sono stati portati in ospedale: almeno 5 di loro hanno perso la vita.
La dinamica
L’incidente è avvenuto nella fase di salita del velivolo. Il sito di tracciamento dei velivoli Flightradar24 sottolinea però di aver perso il segnale del Boeing pochi secondi che questo si è alzato da terra alle 13.38 e 51 secondi ora locale (le 10.08 e 51 secondi ora italiana). In quel momento il jet procedeva a una velocità di 322 chilometri orari. Un filmato, in particolare, mostrerebbe il Boeing fare fatica a sollevarsi ulteriormente, finendo poi tra le case, ma il Corriere non è al momento in grado di verificarne l’autenticità in modo indipendente. Il jet è caduto contro la residenza della facoltà di medicina.

Sotto osservazione
Le autorità indiane — in assenza di elementi esterni come un birdstrike (impatto con gli uccelli) — si starebbero concentrando sulla possibilità di un problema meccanico (idraulico) grave tale da non consentire al velivolo di prendere regolarmente quota e ai motori di funzionare alla potenza necessaria o un errore umano. Da quanto si apprende in particolare i flap — le parti mobili delle ali — sarebbero sotto osservazione perché non giudicati, dai video realizzati, nella posizione adeguata per un decollo.
Gli ultimi istanti
«Il controllo del traffico aereo ha riferito di aver ricevuto una chiamata di emergenza dall’aereo prima che tutte le comunicazioni venissero interrotte», ha comunicato la Direzione Generale dell’Aviazione Civile (DGCA) dell’India. «Il volo era comandato dal comandante Sumeet Sabharwal, con 8.200 ore di esperienza, e dal primo ufficiale Clive Kundar, con 1.100 ore di esperienza di volo. Le indagini sull’incidente sono in corso».
LO SCHIANTO
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di Leonard Berberi

Chi c’era a bordo
Il volo Air India trasportava passeggeri di diverse nazionalità, secondo Reuters. L’agenzia stampa scrive che il Boeing trasportava 169 cittadini indiani, 53 britannici, 7 portoghesi e 1 canadese. Le autorità locali non hanno ancora diffuso un elenco ufficiale delle vittime. L’unico sopravvissuto sarebbe un 40enne, Vishwash Kumar Ramesh, britannico di origine indiana che viaggiava insieme al fratello Ajay, di 45. «Trenta secondi dopo il decollo, c’è stato un forte rumore e poi l’aereo si è schiantato. È successo tutto così in fretta», ha raccontato al quotidiano Hindustan Times il superstite, che ha riportato «lesioni da impatto» al petto, agli occhi e ai piedi.
La conferma
«Il volo AI171, in servizio sulla tratta Ahmedabad-Londra Gatwick, è stato coinvolto in un incidente oggi, 12 giugno 2025», conferma Air India in una nota su X (l’ex Twitter). «Al momento stiamo accertando i dettagli e condivideremo ulteriori aggiornamenti al più presto su airindia.com e sul nostro profilo X». Anche l’aeroporto di Gatwick conferma lo schianto dell’aereo «che sarebbe dovuto atterrare a Londra alle 18.25», le 19.25 ora italiana.
La reazione del primo ministro
«La tragedia di Ahmedabad ci ha sconvolti e addolorati profondamente. È un dolore indescrivibile. In questa ora così triste, i miei pensieri sono con tutti coloro che ne sono stati colpiti. Sono in contatto con i Ministri e le autorità che stanno lavorando per assistere le persone coinvolte», è stato il commento del primo ministro dell’India, Narendra Modi.
Le indagini
Un team di investigatori dell’Ntsb americano, di Boeing e del produttore dei motori dell’aereo si recheranno presto sul luogo dell’incidente per aiutare nelle indagini. Il 787 Dreamliner è uno dei jet più utilizzati nel mondo per i collegamenti intercontinentali. L’India sta investendo miliardi negli ultimi anni per consentire al Paese di migliorare la connettività aerea e ridurre i tempi di viaggio che ad oggi vedono milioni di persone muoversi in particolare in treno. Air India — dopo anni di difficoltà — è stata rilevata dal gruppo Tata ed è nella sua fase di rilancio.




