
???? Editoriale – I giovani di oggi e il nichilismo passivo. .
di Futurabile.it
Una generazione bombardata da aspettative irrealistiche, iperproduttività, crisi ambientali, guerre che sembrano lontane ma che si sentono addosso. Una generazione a cui è stato detto tutto – studia, lavora, migliora te stesso – ma che poi si è ritrovata con lo stage non pagato, l’inflazione sul pane, e l’algoritmo che decide chi sei.
Non sono pigri. Sono feriti. E smettere di desiderare è diventato un meccanismo di difesa.
La passività nichilista dei giovani non nasce da un disinteresse verso il mondo, ma da un mondo che li ha lasciati fuori dalla porta. Hanno visto i propri genitori inseguire certezze che oggi non esistono più. Hanno visto le promesse spezzate delle istituzioni, dei partiti, dei media. E allora reagiscono spegnendosi: il lavoro è una truffa, la politica una farsa, la famiglia un’illusione, l’utopia un meme.
Ma attenzione: in questa rassegnazione cova qualcosa. Una tensione nuova. Un desiderio di non farsi fregare più. Di non correre per un sistema che li prende in giro.
C’è chi si rifugia nel cinismo, chi nel “quiet quitting”, chi nell’ironia bruciante dei social. E poi c’è chi, da quella passività, prova a uscire: con progetti piccoli, occupazioni, proteste lente, radicali, silenziose, non pubblicizzate.
Chi osserva questi giovani e dice “non gliene frega niente” sta guardando solo la superficie.
Chi ascolta, invece, capisce che questa generazione sta cercando un modo nuovo di esistere.
Non vuole fare rivoluzioni eroiche. Vuole smettere di sopravvivere.
E forse, proprio da quel nichilismo passivo, nascerà una nuova forma di resistenza.







2 Commenti
Descrizione perfetta complimenti
Un articolo che accende una serie di profonde riflessioni.