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La peluria di Vannacci

???? Editoriale Cyrano³

“Un generale, un’attivista e la libertà di essere se stessi”

Un generale in pensione, oggi eurodeputato della Lega, ha deciso che il vero nemico da combattere sono… i peli sulle gambe di una donna.
La donna in questione è Carola Rackete: ambientalista, attivista, candidata alle elezioni europee e ora dimissionaria per coerenza e onestà politica.

Eppure, per il generale Vannacci, il bersaglio non sono le sue idee, il suo impegno o la sua carriera. Il problema sono le sue gambe. I suoi peli.
Il corpo, ancora una volta, prima del pensiero.

Ma se un uomo che ha indossato una divisa pensa di dover ridicolizzare una donna per la sua scelta di non aderire a un canone estetico, allora il problema non sono i peli. Il problema è culturale. Ed è tutto nostro.

Siamo davvero liberi in un paese dove una donna che si mostra per come è – senza filtri, senza rasoi, senza finzioni – viene messa alla gogna da un rappresentante delle istituzioni?

La domanda che dobbiamo farci non è se Carola Rackete abbia fatto bene a non depilarsi.
La domanda è: che tipo di società stiamo costruendo se chi si mostra libero, autentico, umano… viene schiacciato da chi ha il potere e la divisa?

Questa non è una polemica sui peli. È una guerra culturale sulla libertà.

E se oggi i peli fanno così paura, vuol dire che la libertà, quella vera, non l’abbiamo ancora conquistata.

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