TOX LOVE

TI AMA O TI POSSIEDE

Ci hanno insegnato che l’amore è pazienza. Che l’amore è forza. Che l’amore è resistenza.
Ma nessuno ci ha mai detto quando l’amore si trasforma in catena.
Nessuno ci ha spiegato che c’è un amore che toglie, che svuota, che fa male — e che non per questo è meno reale.
Solo… non è più amore. È un campo minato emotivo, dove ogni passo può farti saltare in aria.

C’è chi pensa che l’amore tossico sia solo quello che finisce sui giornali. Quello che fa notizia.
Una donna uccisa. Un uomo in carcere.
Ma l’amore tossico comincia molto prima.

Comincia da un messaggio ogni cinque minuti, per sapere dove sei.
Comincia da un “non ti truccare, sembri una poco di buono”.
Comincia da un “i tuoi amici non ti vogliono bene, vogliono solo portarti via da me”.
Comincia da un “sei tu che mi provochi, io ti amo troppo”.
Comincia da un “non uscire, stai con me”.
Comincia da un “dammi le password, se non hai niente da nascondere”.

E mentre tutto questo accade… ti convincono che è amore.
Che è solo troppa passione. Troppa paura di perderti. Troppa intensità.
Ti convincono che sei tu il problema, perché sei instabile, freddo, ingrato.
E cominci a pensare che forse è vero. Che forse meriti quelle grida. Quelle crisi. Quelle mani addosso.

L’amore tossico non sempre urla. A volte sussurra, piano, mentre ti spegne.
È un veleno lento, che ti isola, ti logora, ti fa sentire solo anche quando sei in due.
Ma la cosa più crudele è che ti fa credere che sia colpa tua.
Che senza di quella persona tu non esisti.
Che senza di lui, senza di lei, tu non sei nessuno.

E invece tu sei.
Tu vali.
Tu esisti anche fuori da quella gabbia.

Perché l’amore non è proprietà.
L’amore non è controllo.
L’amore non ti chiude in casa, non ti spegne gli occhi, non ti fa camminare sulle uova.
L’amore ti guarda e ti lascia andare.
L’amore ti sostiene, ma non ti stringe il collo.
L’amore ti cura, non ti rompe.

E se oggi ti sei rivisto, anche solo in una frase…
Non ignorarlo. Non minimizzarlo. Non giustificarlo.
Perché la prima persona da salvare sei tu.

Non è colpa tua.
Non sei debole.
Non sei matto.
Non sei esagerato.
Sei solo una persona che ha bisogno di ritrovarsi.
E sì, fa paura.
Ma fuori da quell’amore tossico, c’è ancora vita.
C’è ancora amore.
Amore vero.

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