
Stop ai cellulari in classe: tutela dell’apprendimento o semplificazione pericolosa?
La nuova linea del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) – voluta dal Ministro Valditara – estende alle superiori il divieto d’uso degli smartphone durante l’orario scolastico.
Il MIM ribadisce: niente smartphone a lezione e, in molti istituti, stop anche negli intervalli. Le scuole devono aggiornare Regolamenti d’Istituto e Patti di corresponsabilità, definendo sanzioni, custodia e deroghe didattiche e per bisogni educativi speciali.
Cosa prevede (in breve)
- Divieto d’uso del cellulare durante le attività didattiche e, secondo gli indirizzi più restrittivi adottati da molti istituti, anche in orario scolastico complessivo (Circolare 3392/2025).
- Eccezioni: uso consentito se previsto dal progetto formativo, o per studenti con PDP/PEI e necessità di accessibilità (MIM, 12/05/2025).
- Autonomia su gestione pratica (depositi, armadietti, custodia in classe): ogni istituto definisce le modalità operative e le sanzioni nel proprio regolamento (intervista Valditara).
Perché questa scelta
Le ragioni a favore
- Meno distrazioni, più risultati: studi causali in Inghilterra mostrano un aumento dei punteggi dopo i ban nelle scuole, soprattutto tra gli studenti con risultati più bassi (Beland & Murphy, LSE; Labour Economics).
- Dati internazionali: PISA/OECD collega l’uso ricreativo dei device in classe a risultati peggiori e a maggior distrazione (OECD 2024 – Students, digital devices and success).
- Tendenza globale: UNESCO segnala un numero crescente di sistemi scolastici con divieti espliciti (UNESCO 2025).
I rischi e le criticità
- Applicazione pratica: la gestione logistica (depositi, custodia, emergenze) non è banale e va regolata bene per evitare contenziosi (Wired, 02/09/2025).
- Equità: misure rigide possono incidere in modo diverso tra scuole e territori; serve chiarezza su deroghe didattiche e inclusione.
- Educazione digitale: togliere lo strumento non sostituisce l’alfabetizzazione all’uso consapevole. Il rischio è delegare alla sola regola ciò che richiede anche curricoli, metodi e competenze docenti (GEM Report 2023).
Che cosa cambia per scuole, famiglie e studenti
- Regolamenti d’Istituto aggiornati con sanzioni graduate, procedure di custodia e gestione emergenze (Tecnica della Scuola).
- Patto di corresponsabilità più esplicito sul ruolo dei genitori nel sostenere l’uso responsabile dei device (MIM 16/06/2025).
- Didattica: quando il cellulare serve davvero (attività progettate, valutabili e inclusive) potrà essere autorizzato dal docente, come già previsto dalle note ministeriali (Circolare 3392/2025).
La nostra posizione
Il divieto non è una politica educativa in sé, ma uno strumento. I dati comparativi suggeriscono benefici sul focus e sui risultati scolastici; tuttavia, senza investimenti su educazione digitale, formazione docenti e curricoli che insegnino a usare (non solo a disusare) la tecnologia, il rischio è una semplificazione che sposta il problema fuori dall’aula, senza risolverlo.
- Bene il segnale culturale e la cornice chiara.
- Indispensabili linee operative nazionali su custodia, emergenze, privacy, dispositivi alternativi (tablet/pc scolastici) e deroghe.
- Prioritario valutare l’impatto con indicatori pubblici (apprendimenti, clima di classe, benessere) e correggere la policy se i dati lo richiedono.
FAQ operative
Lo studente può tenere il telefono in tasca spento?
Dipende dal regolamento d’istituto. La circolare vieta l’uso; molte scuole estendono il divieto alla detenzione in orario scolastico. Verificare quanto deliberato dal proprio Consiglio di Istituto (Il Fatto, 26/08/2025).
Emergenze familiari: come si fa?
Restano i canali della scuola (centralino/segreteria). Gli istituti devono definire procedure rapide e trasparenti nel regolamento (Orizzonte Scuola).
Strumenti compensativi per BES/DSA/Disabilità?
Le deroghe sono ammesse quando previste dal progetto formativo e dai piani personalizzati; la priorità è l’accessibilità (MIM).
Contesto internazionale
- UNESCO: sistemi con divieti in crescita (79 entro fine 2024); raccomandazione d’uso dei device solo quando migliorano chiaramente l’apprendimento (articolo 2025).
- OECD/PISA: correlazioni negative tra distrazioni digitali e risultati; migliore performance con uso moderato e mirato (OECD 2024).
- Casi recenti: leggi e linee guida in USA, Brasile ed Europa spingono verso restrizioni in orario scolastico (AP – Brasile).
Fonti e documenti
- MIM – Circolare n. 3392 del 16/06/2025 (PDF) Ufficiale
- MIM – Disposizioni per il secondo ciclo (16/06/2025)
- MIM – Nota d’indirizzo (20/12/2022)
- Beland & Murphy (2015) – LSE CEP DP1350 (PDF) · versione su Labour Economics
- OECD (2024) – Students, digital devices and success
- UNESCO (2025) – Smartphones at school: only when they clearly support learning
- Wired (02/09/2025) – Come si stanno organizzando le scuole
- Orizzonte Scuola (28/08/2025) – Ribadito il divieto
- Tecnica della Scuola (set. 2025) – FAQ operative
- Il Fatto Quotidiano (26/08/2025) – Soluzioni pratiche
Nota: i regolamenti interni potrebbero variare; verificare sempre le delibere del proprio istituto.
Template per Regolamento (snippet)
Da adattare a livello di istituto:
Art. X – Uso dei dispositivi mobili
1) È vietato l’uso di smartphone e dispositivi analoghi durante l’orario scolastico.
2) Deroghe ammesse solo se previste dal progetto formativo o per necessità di accessibilità (PEI/PDP).
3) Custodia: <descrivere procedura>.
4) Sanzioni: <graduare in base alla gravità e alla recidiva>.
5) Emergenze: <canale ufficiale scuola-famiglia>.





