Occhio in vendita: le videocamere di casa come merce nel mercato nero dello spionaggio
La sicurezza domestica rovesciata: dalla protezione al voyeurismo commerciale. Dati, casi, indagini e come difendersi.

Il terrore domestico diventa spettacolo
La casa dovrebbe essere il luogo più sicuro. Oggi, dietro ogni videocamera, può nascondersi un occhio invisibile pronto a rivendere la nostra quotidianità. Non è fantascienza: è un mercato nero globale che trasforma la sicurezza in voyeurismo, la protezione in ricatto.

Il mercato nero digitale: voyeurismo con tariffario
- Portale scoperto da Yarix (Var Group) con oltre 2.000 telecamere private esposte.
- Circa 200 in Italia, tra case, palestre, studi medici e spogliatoi.
- Estratti “preview” gratis, accesso completo venduto tra 20 e 575 $, con clip oltre 20.000 visualizzazioni.

Vittime illustri e ordinarie
Il caso mediatico ha coinvolto anche personaggi pubblici. L’interesse morboso verso i vip rende il business della violazione ancora più lucroso. Ma il fenomeno colpisce chiunque: l’ignaro proprietario di una smart-cam è potenziale bersaglio se non protegge il dispositivo.
Reazioni istituzionali
Il Garante Privacy ha ordinato rimozioni immediate e aperto istruttorie. La Polizia Postale indaga con cooperazione internazionale. L’origine delle vulnerabilità è spesso riconducibile a password di default, firmware non aggiornati e accessi remoti non sicuri.
Analisi tecnica: la casa come finestra spalancata
- Molti utenti non cambiano le credenziali di fabbrica (“admin/admin”).
- Dispositivi low-cost spesso privi di adeguate certificazioni e aggiornamenti.
- Accessi remoti esposti e protocolli obsoleti aumentano il rischio.
Come difendersi
- Cambia subito le password di default e usa un gestore di password.
- Aggiorna il firmware e attiva l’autenticazione a due fattori.
- Disattiva l’accesso remoto se non indispensabile.
- Isola i dispositivi IoT su una rete guest o usa una VPN.
- Acquista prodotti con certificazioni e policy di aggiornamento chiare.






