Bufala!
Un post Facebook che vuole convincerci che il vaccino contro il tetano sia inutile. Cui prodest?
- Il tetano è solo negli animali da fattoria” – FALSO
Clostridium tetani, il batterio che causa il tetano, vive nel terreno, nella polvere, e nell’intestino di molti animali (anche selvatici). Non è un’esclusiva di “fattorie”. Non è vero che “ci dicono” che sia solo negli animali da fattoria, è Martucci a riportare cose inesatte. - “Big Pharma ha inventato la storia del chiodo arrugginito” – FALSO
Il legame col chiodo arrugginito nasce dal fatto che i chiodi (che possono essere sporchi di terra e feci animali) provocano ferite profonde e sporche, condizioni ideali per la crescita del batterio. La ruggine in sé non c’entra: è la ferita penetrante e contaminata a rendere il rischio alto. Inserire Big Pharma seve solo a parlare alle pance di chi già segue un convinto sostenitore di medicina alternativa, che sostine che le case farmaceutiche inventino malattie per vendere farmaci. - “Non si prende il tetano da un taglio” – FUORVIANTE
Non tutti i tagli portano al tetano, certo, ma le ferite profonde, sporche, lacere o da puntura (come quelle da chiodo o scheggia) sono ambienti favorevoli alla crescita del batterio: poco ossigeno e tessuto necrotico sono condizioni perfette per la tossina tetanica. - “Il batterio non sopravvive in presenza di ossigeno” – PARZIALMENTE VERO, ma ingannevole
Clostridium tetani è un batterio anaerobio, quindi è vero che soffre l’ossigeno. Però le sue spore (forma resistente) sopravvivono per anni in terreni, polvere, letame, chiodi, schegge di legno, spine. Quando entrano in una ferita profonda e poco ossigenata, germinano e producono la tossina. - “Basta acqua ossigenata” – FALSO
Disinfettare è sempre utile, ma non garantisce protezione: non puoi essere sicuro di aver raggiunto tutte le spore in profondità. L’unica protezione sicura è l’immunità acquisita tramite vaccino o immunoglobuline. - “Nessun vaccino è sicuro o efficace” – FALSO E PERICOLOSO
Il vaccino contro il tetano è uno dei più efficaci in assoluto: usa una tossina inattivata (anatossina), quindi non contiene il batterio vivo. Ha ridotto drasticamente i casi in tutto il mondo. Senza vaccino, il tetano ha una mortalità che può arrivare al 50% anche con cure intensive.
Condividere il testo di Martucci è pericoloso e sbagliato, in quanto minimizza una malattia potenzialmente letale e scoraggia l’unica protezione sicura che esista contro quella malattia. Non si sta parlando di un raffreddore, ma del tetano, malattia che ancora oggi uccide, anche in Italia. Oltretutto lo fa in modo atroce, con spasmi muscolari, paralisi e soffocamento. Condividere questi post significa spingere i propri contatti a non vaccinarsi, a non fare prevenzione, a rischiare la vita.
Nel mio mondo ideale chi inventa o diffonde questa disinformazione dovrebbe avere la responsabilità legale delle conseguenze di quanto ha scritto, e subire perlomeno una sanzione che porti gli altri a riconoscere che è un diffusore di disinformazione, non un paladino della “libertà di scelta”. In Italia invece questi soggetti godono di una protezione immeritata, in nome di una libertà di parola che ci ha portato dove siamo, a flirtare coi peggiori antiscienza di quest’epoca.
Non credo di poter aggiungere altro.






