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Uno stato sempre piu restrittivo verso i diritti del cittadino ” SUICIDIO ASSISTITO”

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Fine vita in Italia: cosa prevedono gli emendamenti “attuali” e cosa cambia con gli emendamenti presentati ieri dal Governo

Data: 12 settembre 2025

Analisi comparata del testo-base sul suicidio medicalmente assistito e del pacchetto di emendamenti depositato l’11 settembre 2025 dai relatori Zanettin (FI) e Zullo (FdI).

1) Il contesto: che cosa c’è oggi in vigore e perché si discute una legge

Il quadro vigente ruota attorno alla Legge 219/2017 (consenso informato e DAT) e alla giurisprudenza costituzionale. In particolare, la sentenza Corte Cost. n. 242/2019 ha stabilito la non punibilità di chi agevola il suicidio di un paziente maggiorenne, capace e affetto da patologia irreversibile con sofferenze intollerabili, previa verifica da parte del SSN e parere del Comitato etico territorialmente competente (Corte Cost. 242/2019; riepiloghi e precisazioni 2024–2025: Sistema Penale, Unione Diritti Umani, Comunicato Corte Cost. 20/05/2025 (PDF)).

2) Il “testo base” e gli emendamenti già depositati prima di ieri

Dal luglio 2025 è all’esame del Senato un testo unificato (4 articoli) che disciplina la non punibilità dell’aiuto al suicidio entro condizioni rigorose, ribadendo centralità e accesso alle cure palliative, e prevedendo un organismo nazionale di valutazione. Ricostruzioni e resoconti ufficiali e giornalistici: Resoconto 2ª e 10ª Comm. riunite – 2/7/2025; Domenicale Trieste (29/07/2025); analisi accademica: G. Penale Web (Massaro, 7/7/2025).

Punti chiave del testo-base (prima degli emendamenti di ieri)

  • Non punibilità dell’aiuto al suicidio entro i requisiti Corte Cost. 242/2019.
  • Condizioni di accesso: maggiorenne, capace, patologia irreversibile con sofferenze intollerabili, percorso palliativo attivato.
  • Cure palliative: rafforzamento dell’accesso e della copertura territoriale.
  • Organismo nazionale (di nomina governativa) per la valutazione delle richieste.
  • SSN: nelle ricostruzioni politiche/tecniche, il suicidio assistito è considerato estraneo alle finalità del SSN (cfr. resoconto Senato) e dunque non configurato come “diritto a prestazione” pubblica (Resoconto Senato).

Nel percorso sono confluiti numerosi emendamenti (opposizioni e gruppi misti, circa 140–150) su requisiti, tempi e governance (es. copertura palliativa e uniformità valutativa). Sintesi su stampa di settore: Quotidiano Sanità, 12/09/2025.

3) Gli emendamenti del Governo presentati ieri (11 settembre 2025)

I relatori Pierantonio Zanettin (FI) e Ignazio Zullo (FdI) hanno depositato un pacchetto di sette emendamenti che imprimono una stretta ulteriore:

3.1 Esclusione totale del SSN

“Strumentazioni e farmaci di cui dispone, a qualsiasi titolo, il Servizio sanitario nazionale non possono essere impiegati per agevolare l’esecuzione del proposito suicidario.” Fonti: Avvenire (11/09/2025); la Repubblica (12/09/2025); Open (11/09/2025).

3.2 Negazione espressa del “diritto a morire”

“In nessun caso la legge riconosce alla persona il diritto a ottenere aiuto a morire.” Fonti: Avvenire; Agenzia Nova; Open.

3.3 Comitato di valutazione

Le ricostruzioni giornalistiche segnalano un riassetto della governance e procedura: iter più lungo/rigoroso con centro nazionale/coordinamento dei comitati etici territoriali e senza termini stringenti, con ulteriore irrigidimento dei passaggi (Quotidiano Sanità; Il Dubbio).

4) Confronto sintetico: “testo-base + emendamenti precedenti” vs “emendamenti Governo 11/9”

Asse Testo-base (con emendamenti pre-11/9) Emendamenti Governo (11/9)
Ruolo del SSN Suicidio assistito considerato estraneo alle finalità del SSN (impostazione non prestazionale). Resoconto Senato 2/7 Esclusione totale e testuale: né personale, né farmaci, né strumentazioni SSN. AvvenireRepubblica
“Diritto a morire” Non proclamato; si tutela l’autodeterminazione entro condizioni (242/2019). Corte Cost. Negazione espressa del diritto a ottenere aiuto a morire. Agenzia NovaOpen
Cure palliative Centrali e condizione di accesso; richiesto potenziamento territoriale. Domenicale Trieste Conferma della prevalenza delle palliative prima di ogni richiesta; nessun impegno del SSN nella fase esecutiva. Quotidiano Sanità
Valutazione/Comitati Organismo nazionale di nomina politica per uniformità. Resoconto Senato Iter più centralizzato e lungo (centro nazionale/coordinamento etico); assenza di termini perentori. Quotidiano SanitàIl Dubbio

5) Pro e contro dei due approcci

5.1 Testo-base (con emendamenti pre-11/9)

  • Pro: allineamento ai requisiti della Corte Costituzionale; rafforza l’accesso alle cure palliative; tutela l’autodeterminazione entro confini chiari; mira a garantire uniformità nazionale tramite un organismo centrale (Senato).
  • Contro: procedura potenzialmente lenta e complessa; organismo di nomina politica percepito come poco neutrale; definendo il suicidio assistito estraneo alle finalità del SSN si rischiano disuguaglianze di accesso (G. Penale Web).

5.2 Emendamenti Governo (11/9)

  • Pro: chiarezza sul perimetro (nessun “diritto a morire”); netta separazione tra scelta individuale e sistema pubblico; iter di controllo etico più rigoroso e centralizzato (Open; Agenzia Nova).
  • Contro: privatizzazione di fatto della fase esecutiva (SSN escluso), con rischio di accesso solo per chi ha risorse; possibile frizione con l’impianto della 242/2019 sulla verifica da parte del SSN; tempi e passaggi ancora più gravosi, con rischio di diritto “di carta” (Quotidiano Sanità; Repubblica).

6) La linea di faglia politico-costituzionale

Il testo-base tenta un equilibrio: ribadisce i confini della non punibilità, rafforza palliative e uniformità nazionale; ma non trasforma il suicidio assistito in prestazione SSN. Gli emendamenti del Governo rendono questa impostazione più esplicita e restrittiva, escludendo testualmente ogni apporto pubblico e negando espressamente qualsiasi riconoscimento di “diritto a morire”. Il rischio segnalato da osservatori e stampa sanitaria è una ineguaglianza sostanziale nell’accesso e un allungamento dei tempi procedurali.

Fonti principali

Nota/Disclaimer: questo articolo contiene analisi e ricostruzioni basate su atti parlamentari, comunicazioni della Corte costituzionale e cronache di testate citate. I link puntano a fonti esterne aggiornate al 12/09/2025.

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