Firma anche tu il manifesto del bacio antifascista!
A Sorbara di Bomporto, sabato 20 settembre, un gruppo di ragazze è stato aggredito mentre due di loro si scambiavano un bacio. Le ragazze cantavano “Siamo tutte antifasciste”, gli aggressori invece si sono dichiarati fascisti, hanno urlato insulti carichi di omofobia e lesbofobia, e hanno colpito le ragazze con violenza davanti a tutti. Nessuno è intervenuto.
Noi siamo tuttə, con il nostro abbraccio, vicino a quelle ragazze. Perciò, continueremo a baciarci. Oggi e sempre. E in questo gesto semplice e potente c’è tutta la nostra rivoluzione.
Il nostro bacio è libertà. È affermazione di un amore che non chiede permesso.
È la risposta più autentica e spiazzante a chi vuole imporre silenzio, vergogna, paura.
A chi ci aggredisce per strada, a chi ci insulta, a chi si infastidisce per il nostro amore e per la nostra libertà.
Il nostro bacio è antifascista. Perché il fascismo ha paura dei corpi che si amano senza chiedere autorizzazione. Ha paura della tenerezza che rompe i ruoli, della felicità che non si nasconde, della diversità che unisce. Il fascismo vuole corpi canonicii, silenziosi, controllati. Noi rispondiamo con i nostri corpi favolosi, non conformi, che si baciano, che danzano, che esistono.
Il nostro bacio è costituzionale. Celebra l’articolo 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale”. È un atto politico.
Il nostro bacio è sovversivo. Disturba chi vuole un mondo binario e violento. Scardina le gerarchie, mescola i generi, supera i confini.
E Il nostro bacio è collettivo: non è solo di chi lo scambia, ma di chi lo vede, lo sostiene, lo difende.
È un patto di comunità: quando due persone si baciano in pubblico, nessunə deve sentirsi solə.
Baciamo per chi non può farlo, per chi ha paura, per costruire un mondo in cui nessunə debba più nascondersi.
Un bacio alla volta, cambieremo la storia.



