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Morire di sfratto

Italia, paese degli sfratti e delle case vuote

OCCHIELLO

Un 37enne a Grosseto si impicca il giorno dello sfratto, un 71enne a Sesto San Giovanni si lancia dal balcone. Nel frattempo abbiamo oltre 40mila provvedimenti di sfratto l’anno, milioni di case vuote, migliaia di persone in strada. E uno Stato che continua a parlare di “piano casa” come se fosse uno slogan elettorale.

1. Due morti, stesso foglio: lo sfratto

A Grosseto un ufficiale giudiziario entra in un appartamento tra sporcizia e miseria. Deve eseguire uno sfratto. Trova un uomo di 37 anni appeso a una corda. Sapeva che quel giorno sarebbero venuti a buttarlo fuori. Non aveva più lavoro, non aveva più affitto, non aveva più spazio in questo Paese.ANSA.it+1

Poche settimane prima, a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, un 71enne aspetta l’ufficiale giudiziario. Lascia un biglietto: «Non ce la faccio più». Quando bussano alla porta, apre il balcone e si getta dal sesto piano.Sky TG24+2la Repubblica+2

Sono due storie, ma rappresentano una struttura:
quando lo Stato arriva, non porta soluzioni. Porta il foglio di sfratto.

2. I numeri degli sfratti: 40mila l’anno, e crescono le esecuzioni

Secondo le elaborazioni sui dati ufficiali del Ministero dell’Interno, tra il 2021 e il 2024 in Italia si registrano circa 40.000 nuove convalide di sfratto ogni anno.sicet.it+1

Nel 2024 i provvedimenti di sfratto emessi arrivano a 40.158, in crescita rispetto al 2023 (+2%) e al 2021 (+5,2%).Sky TG24+1

Solo nel 2023:

  • 39.000 provvedimenti di sfratto;
  • 73.800 richieste di esecuzione;
  • 21.345 sfratti effettivamente eseguiti con l’ufficiale giudiziario.Il Fatto Quotidiano+1

Il dettaglio regionale mostra un quadro ancora più duro:
in Lombardia, nel 2024, oltre 4.800 sfratti eseguiti (13 al giorno), con più di 6.500 provvedimenti emessi.Il Giorno

Link utili (cliccabili):

I numeri dicono una cosa semplice:
non è un’ondata emotiva, è un sistema che macina persone ogni anno.

3. Milano laboratorio crudele: migliaia di sfratti e pochi alloggi

A Milano nel 2024 vengono registrati 1.597 sfratti eseguiti in città, mentre gli alloggi temporanei messi a disposizione dal Comune sono appena 170.Wiki Milano+1

Parallelamente, nella stessa area metropolitana, gli immobili all’asta e le procedure esecutive aumentano, alimentando un circuito dove l’abitazione non è più un diritto, ma un oggetto finanziario. (Gli oltre 2.000 immobili all’asta citati dai sindacati per la sola Milano sono un pezzo del problema, non tutto.)Wiki Milano

Tradotto:

  • lo Stato certifica gli sfratti;
  • i Comuni reagiscono con poche briciole di emergenza;
  • il mercato immobiliare ringrazia.

4. Senza dimora: l’esercito invisibile

L’ultima rilevazione completa di ISTAT e fio.PSD è del 2014: stimava 50.724 persone senza dimora nelle principali aree urbane.fio.PSD ETS+1

Nel 2025 l’Istat ha dovuto far partire una nuova indagine, segno che i dati sono vecchi e inadeguati rispetto alla realtà.fio.PSD ETS+2Istat+2

Nel frattempo, un altro indicatore parla:
nel 2024 sono stati registrati 434 morti tra le persone senza dimora, numero record.Vita.it

Link utili:

Qui la stoccata è inevitabile:
quando lo Stato non aggiorna nemmeno i numeri su chi vive per strada, significa che politicamente ha già deciso che quelle persone non contano.

5. Il paradosso: milioni di case vuote, migliaia in baracche e alloggi fatiscenti

Secondo elaborazioni su dati Istat e analisi di Openpolis e SkyTG24, in Italia:

  • ci sono circa 35,3 milioni di abitazioni;
  • 9,5–9,6 milioni non sono permanentemente occupate;
  • significa circa il 27% di case vuote o usate saltuariamente, tra seconde case, alloggi sfitti e immobili lasciati degradare.Openpolis+3Istat+3Sky TG24+3

Allo stesso tempo, nel 2021 quasi 40.000 persone vivevano in mobile-home, baracche, cantine, garage o altri alloggi “non convenzionali”: molti di questi spazi sono in condizioni pessime, spesso senza servizi adeguati.Istat+1

Link utili:

Ecco il quadro reale:

  • milioni di case chiuse, abbandonate o lasciate marcire;
  • decine di migliaia di persone in strada, in dormitorio o in baracche;
  • decine di migliaia di sfratti ogni anno.

Se questa non è inefficienza strutturale di Comuni e Stato, è difficile immaginare cos’altro possa esserlo.

6. Comuni e Stato: la catena dell’inefficienza

I dati sulle persone senza dimora mostrano che i servizi pubblici raggiungono solo una quota minoritaria di chi avrebbe bisogno: in alcune analisi, meno del 10% con i soli servizi pubblici, intorno al 50% includendo anche il privato sociale.opportunanda.it

Sullo sfondo:

  • politiche abitative frammentate tra Ministeri, Regioni, Comuni;
  • uso minimo del patrimonio sfitto e degli immobili confiscati;
  • ritardi enormi nella manutenzione dell’edilizia popolare;
  • regolamentazione tardiva e debole degli affitti brevi che drenano alloggi dal mercato tradizionale.sicet.it+2files.cgil.it+2

La retorica ufficiale dice: “gli italiani non ce la fanno più”.
Ma mentre lo slogan viene ripetuto in campagna elettorale, chi non ce la fa davvero si trova davanti l’ufficiale giudiziario, non un assistente sociale.

7. Il “programma casa” in Puglia: modello o spot?

La Regione Puglia, guidata da Antonio de Caro, ha approvato il “Piano per la Casa e l’Abitare” 2023–2025, che comprende:orca.regione.puglia.it+2orca.regione.puglia.it+2

  • Programma di RECUPERO per i piccoli Comuni: 9,5 milioni di euro per recuperare immobili e alloggi nei centri minori, con contributi fino a 1 milione per intervento;
  • Programma dell’Abitare Sostenibile e Solidale: interventi di nuova costruzione di edifici ad alta efficienza energetica (nZEB), recupero e manutenzione di patrimonio esistente, da destinare ad alloggi sociali o a canone calmierato;
  • misure per ampliare l’offerta di edilizia residenziale pubblica e ridurre il consumo di suolo, puntando sul riuso del patrimonio costruito.

In parallelo, iniziative di comunicazione della Regione e di amministratori locali hanno presentato un “diritto alla casa per tutti in Puglia”, con misure come:facebook.com

  • contributi fino a 30.000 euro per giovani coppie e famiglie monogenitore che acquistano la prima casa;
  • la promessa di 1.500 nuovi posti in alloggi a canone sostenibile o in residenze pubbliche.

Link utili:

È un passo avanti?
Sì, rispetto al vuoto assoluto di altre regioni è qualcosa: soldi stanziati, bandi concreti, focus su recupero e non solo nuova cementificazione.

È sufficiente?
No. Per due motivi:

  1. Scala del problema: milioni di case vuote e decine di migliaia di sfratti non si risolvono con pochi milioni di euro su base triennale.
  2. Esecuzione: come sempre in Italia, il vero banco di prova è quanti alloggi verranno effettivamente consegnati, a quali condizioni e in quanto tempo.

Programmi come quello pugliese mostrano che le leve tecniche esistono (recupero, social housing, contributi mirati).
Quello che manca altrove è la volontà politica di metterli in campo in modo sistematico, stabile e non emergenziale.

8. La stoccata di Cyrano2

Se metti insieme tutti i pezzi, il quadro è questo:

  • lo Stato misura con precisione gli sfratti,
    ma conteggia a fatica i senza dimora;
  • i Comuni parlano di “emergenza abitativa”,
    ma lasciano milioni di case vuote e migliaia di alloggi popolari degradati;
  • le istituzioni difendono la proprietà come dogma,
    ma non garantiscono un minimo di sicurezza a chi perde lavoro, salute o reddito.

Nel frattempo, il messaggio che arriva ai più fragili è chiaro:
se cadi, non c’è rete. C’è solo un foglio con scritto “sfratto esecutivo”.

Disclaimer Cyrano2 (obbligatorio)

Questo articolo è costruito su fonti ufficiali e plurime (Istat, Ministero dell’Interno, fio.PSD, studi indipendenti, testate nazionali), con dati aggiornati alla data di pubblicazione.
Tuttavia:

  • alcune statistiche (come il numero totale di persone senza dimora) si basano su rilevazioni non recenti e sono in fase di aggiornamento;
  • i dati su sfratti, case vuote e programmi regionali possono variare nel tempo per nuove delibere, bandi e revisioni.

Quantità di sfratti

  • Nel 2024 sono stati emessi circa 40.158 provvedimenti di sfratto in Italia, con un aumento del 2 % rispetto al 2023. Sky TG24
  • Per il 2023 risultano: circa 73.809 richieste di esecuzione di sfratto e 21.345 esecuzioni con forza pubblica. Unione Sindacale di Base+2Il Fatto Quotidiano+2
  • Secondo una fonte del 2024, le “esecuzioni con forza pubblica” sono state 21.337. Il Fatto Quotidiano

Nota critica: questi numeri riguardano procedure ufficiali (es. con provvedimento giudiziario, forza pubblica), e non includono tutte le famiglie che lasciano spontaneamente l’alloggio o che subiscono forme di “morosità silenziosa”. Quindi il fenomeno è probabilmente più ampio di quanto registrato.

📌 Quantità di persone “senza casa” / senza fissa dimora

Nota critica: Anche questo dato va preso per difetto: copre solo chi è registrato in certe condizioni (anagrafe, strutture), ma non famiglie che vivono in alloggi inadeguati, sovraffollati, informali o instabili che non figurano nei registri ufficiali.

📌 Quantità di appartamenti/soggetti abitativi sfitti o non occupati

  • Il censimento del 2021 mostra che in Italia ci sono 35.271.829 abitazioni totali, delle quali 25.690.057 risultano occupate da almeno una persona residente. Istat+1
    → Da ciò si deduce che circa 9.581.772 abitazioni (≈ 27 % del totale) sono “non occupate”. Altreconomia+1
  • Un altro dato segnala che circa 9,6 milioni di abitazioni sono “non occupate”. rinnovabili.it+1
  • Ricerche indicano che ci sarebbero circa 7 milioni di immobili sfitti (≈ 30 % delle abitazioni) in alcuni calcoli. Immobiliare.it

Nota critica: “Non occupate” e “sfitte” non sono termini perfettamente sovrapponibili — alcune abitazioni non occupate possono essere seconde case, strutture ricettive, in manutenzione, oppure semplicemente registrate in modo non aggiornato. Quindi il numero degli immobili davvero “abbandonati” o “in disuso” è difficile da precisare.

🧮 Sintesi

  • Sfratti: decine di migliaia ogni anno (40 mila circa provvedimenti nel 2024)
  • Persone senza fissa dimora: decine di migliaia ufficialmente registrate (≈ 96.000 al 2021)
  • Appartamenti non occupati / sfitti: nell’ordine dei 9 – 10 milioni (≈ 27 % del patrimonio abitativo)

🔍 Considerazioni finali

Questo quadro evidenzia una contraddizione strutturale: da una parte una forte emergenza abitativa (sfratti, senza casa), dall’altra un elevato numero di immobili disponibili ma non occupati/utilizzati efficacemente.
La combinazione delle tre variabili — sfratti, senza fissa dimora, abitazioni vuote — suggerisce che non è solo questione di quantità abitativa, ma di accessibilità, distribuzione, adeguatezza e politiche abitative.

Disclaimer: I dati indicati derivano da fonti ufficiali e da elaborazioni recenti, ma l’affidabilità è limitata da modalità di rilevazione, definizioni differenti e assenza di copertura completa. L’obiettivo è fornire un quadro critico dell’emergenza abitativa in Italia, non un dato esatto e definitivo — potrebbero essere necessari aggiornamenti o revisioni.

L’obiettivo del metodo Cyrano2 è informare criticamente, mettere in luce contraddizioni e responsabilità senza trasformare l’analisi in odio, propaganda o disinformazione. I numeri possono cambiare, la domanda no:
quante altre vite dovranno finire davanti a un ufficiale giudiziario prima che la casa torni a essere un diritto e non una sentenza?

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