Gli Stati Uniti stanno registrando un forte aumento dei casi di morbillo nel 2025, con oltre 1.800 infezioni confermate e il rischio di perdere lo status di eliminazione della malattia entro gennaio 2026
Dati Principali
Fino a dicembre 2025, i CDC riportano circa 1.800 casi in tutto il paese, un incremento dell’87% legato a oltre 45 focolai, superando di gran lunga i 285 del 2024. Il Texas guida con 803 casi, seguito da Utah, Arizona e New Mexico con oltre 100 ciascuno; l’82% dei primi 800 casi (gennaio-aprile) proveniva da comunità vicine con bassa copertura vaccinale in questi stati

Impatti Sanitari
L’11% dei pazienti è stato ricoverato e si contano tre decessi, due in bambini non vaccinati in Texas e uno in un adulto in New Mexico. Il 96% dei casi riguarda persone non vaccinate o con status vaccinale ignoto, con il 92% degli importati tra residenti USA tornati da viaggi all’estero
Cause e Rischi
La ripresa deriva da tassi vaccinali in calo sotto il 95% necessario per l’immunità di gregge, specialmente in comunità ristrette, e da importazioni da paesi come Canada, Vietnam e Messico. Focolai multistato persistono, con genotipo D8 dominante, e le autorità raccomandano due dosi di vaccino MMR per prevenire ulteriori complicanze come polmonite ed encefalite .
Gli stati più colpiti dagli ultimi focolai di morbillo negli USA sono Texas, Utah, Arizona e New Mexico.

Stati Principali
Il Texas guida con oltre 800 casi confermati, rappresentando circa i due terzi delle infezioni totali nel 2025, seguito da Utah, Arizona e New Mexico con più di 100 casi ciascuno. Questi focolai sono concentrati in comunità con bassa copertura vaccinale, come quelle mennonite al confine con il Messico.
Contesto Focolai
L’82% dei casi iniziali (gennaio-aprile) proviene da queste aree, con diffusione multistato legata a viaggi e tassi vaccinali sotto il 95%. Altre menzioni includono Seminole in Texas come epicentro specifico.
Gli stati più colpiti dagli ultimi focolai di morbillo negli USA sono Texas, Utah, Arizona e New Mexico.
Stati Principali
Il Texas guida con oltre 800 casi confermati, rappresentando circa i due terzi delle infezioni totali nel 2025, seguito da Utah, Arizona e New Mexico con più di 100 casi ciascuno. Questi focolai sono concentrati in comunità con bassa copertura vaccinale, come quelle mennonite al confine con il Messico.
Contesto Focolai
L’82% dei casi iniziali (gennaio-aprile) proviene da queste aree, con diffusione multistato legata a viaggi e tassi vaccinali sotto il 95%. Altre menzioni includono Seminole in Texas come epicentro specifico.

ITALIA
In Italia, le regioni con l’incidenza più alta di morbillo nel 2025 sono principalmente Calabria, Sicilia, Marche, Liguria e Provincia Autonoma di Bolzano, secondo i dati ISS aggiornati al settembre.epicentro.iss
Regioni Principali
Calabria registra l’incidenza più elevata, seguita da Marche, Bolzano, Lazio e Sicilia, con oltre la metà dei casi concentrati in Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Calabria e Sicilia. Nel 2024, Bolzano guidava con 67 casi per milione, seguita da Sicilia (37,3/milione), Abruzzo (37/milione) e Lazio (35/milione)

Tendenze Recenti
Liguria e Sicilia mostrano picchi elevati in periodi specifici, come 39,8 e 37,5 casi per milione, legati a bassa copertura vaccinale e età mediana intorno ai 30-32 anni.
Lazio, Sicilia ed Emilia-Romagna concentrano gran parte dei casi totali, con il 85% in sole otto regioni nel 2024
Nel 2024, l’Italia ha registrato oltre 1.000 casi di morbillo, con incidenza nazionale di 17,7 casi per milione di abitanti.aogoi+1
Incidenza per Regione
Le regioni con incidenza più alta includono la Provincia Autonoma di Bolzano (67,0 casi/milione), Sicilia (37,3/milione), Abruzzo (37,0/milione), Lazio (35,0/milione), Emilia-Romagna (31,6/milione) e Liguria (29,2/milione)
| Regione | Casi per milione | Casi totali approssimativi |
|---|---|---|
| P.A. Bolzano | 67,0 | 36 |
| Sicilia | 37,3 | 179 |
| Abruzzo | 37,0 | Non specificato |
| Lazio | 35,0 | 200 |
| Emilia-Romagna | 31,6 | 141 |
| Liguria | 29,2 | Non specificato |
Distribuzione Casi
L’85% dei casi si concentra in otto regioni: Lombardia (118), Lazio (200), Emilia-Romagna (141), Sicilia (179), Campania (101), Toscana, Abruzzo e Liguria. L’età mediana è 30 anni, con picco ad aprile (180 casi).
Nel 2024, il 90% dei casi di morbillo in Italia riguardava persone non vaccinate, con il 5,8% che aveva ricevuto una sola dose e solo il 3% con due dosi complete.i-com
Dati Nazionali
Questa percentuale elevata di non vaccinati (90%) si conferma a livello nazionale tra i 1.045 casi totali notificati, confermando l’efficacia del vaccino MMR e il rischio per chi evita l’immunizzazione. Non emergono dati specifici per regione sulla percentuale esatta di non vaccinati tra i casi, ma le regioni con più infezioni (come Lazio, Sicilia ed Emilia-Romagna) mostrano coperture vaccinali inferiori al 95% necessario per l’immunità di gregge.
Correlazioni Regionali
Regioni come Sicilia e Abruzzo, con incidenze alte (37,3 e 37 casi/milione), presentano coperture vaccinali critiche, contribuendo all’alta quota di casi non vaccinati; al contrario, Lombardia ed Emilia-Romagna hanno migliori tassi vaccinali ma volumi elevati di casi per densità demografica. L’assenza di breakdown per-regione suggerisce di monitorare i bollettini ISS per aggiornamenti dettagliati.
Dati specifici per regione sulla percentuale di non vaccinati tra i casi di morbillo nel 2024 non risultano disponibili nei bollettini ISS o report pubblici consultati




