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PodCast 12 – Il Falso Mario e il Superpotere della Pausa –

Podcast N.12

Il Falso Mario e il Superpotere della Pausa

Dialogo tra medico e bambino per dare un nome ai sintomi, ridurre il senso di colpa e costruire un’alleanza tra famiglia, scuola e cura.

Rubrica: La Stanza dei Rumori Forti

Contesto:
Il Dott. Rossi segue Mario da qualche tempo. Oggi è un controllo di routine.

Dott. Rossi: Ciao Mario, entra pure! Ciao mamma, accomodatevi. Allora, campione, come è andata questa settimana?

Mario: Così così.

Dott. Rossi: “Così così” mi dice già molto. Ma sono curioso di sentire da te. C’è stato un momento in cui il tuo “super-cervello” ha deciso di metterti più in difficoltà?

Mario: A volte a scuola… mi sento proprio strano. Partono quelle idee che non vogliono andare via. E poi mi arrabbio con tutti, anche se non voglio. I compagni non mi capiscono.

Dott. Rossi: Ti ringrazio per avermelo detto. È estremamente importante. Vedi, quello che descrivi – quelle idee che si impuntano e la rabbia che arriva all’improvviso – è esattamente quello che chiamo “il falso Mario”. È come se un hacker avesse preso il controllo del tuo computer di bordo. Tu non sei la rabbia. Tu sei Mario, che osserva la rabbia arrivare. Fa una differenza enorme, per me.

Mario: Un po’… sì. Ma come faccio a cacciare via l’hacker?

Dott. Rossi: Ottima domanda! Noi siamo una squadra. Io, te, e i tuoi genitori. La nostra strategia ha due parti. Primo, noi continuiamo con la medicina che aiuta a “disinstallare” l’hacker, calmando l’infiammazione nel tuo cervello. Secondo, e qui sei il protagonista, tu impari a riconoscere quando l’hacker sta per entrare in azione.

Mario: Cioè?

Dott. Rossi: Cioè, iniziamo a fare caso a quei piccoli segnali che arrivano prima della tempesta. Quel leggero batticuore, quella sensazione di fastidio per la luce forte o il rumore. Quando li senti, è il “vero Mario” che ti avvisa: “Attenzione, l’hacker è in agguato!”. E a quel punto, tu hai un superpotere.

Mario: Quale?

Dott. Rossi: Il potere di chiedere una pausa. Di andare in bagno, di bere un sorso d’acqua, di mettere le cuffiette se sono consentite. È come quando i supereroi si ritirano un attimo per capire il piano del cattivo. Non stai scappando. Stai usando una strategia. Pensi che potresti provarci?

Mario: Forse sì. Ma alla maestra cosa le dico?

Dott. Rossi: Ne parleremo con la mamma e con la scuola. Possiamo creare un piccolo segnale segreto, solo tra te e la maestra. Un bigliettino, una parola in codice. Lei è dalla tua parte, Mario, me lo ha promesso. Il suo lavoro è aiutarti a imparare, e tu non puoi imparare quando il tuo cervello è in tempesta. Lavorare per calmarlo è già, di per sé, un compito importantissimo.

Mario: Quindi… non sono sbagliato io?

Dott. Rossi: Assolutamente no, Mario. Tu sei un ragazzino coraggioso che sta combattendo una battaglia complicata dentro di sé. I tuoi sentimenti sono reali, la tua fatica è reale. Ma tu non sei la tua malattia. Tu sei Mario, e noi siamo qui per aiutare il vero Mario a tornare al comando, ogni volta che è possibile. Va meglio così?

Mario: Sì, Dottore. Un po’ di sì.

Dott. Rossi: Bene. Allora siamo sulla buona strada. Ora, parliamo con la mamma di come possiamo rendere la scuola la tua migliore alleata. D’accordo, capitano?

Mario: D’accordo.

Podcast della rubrica La Stanza dei Rumori Forti
Dare parole alla fatica, per restituire spazio alla calma.

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