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LO yoga riduce i sintomi d’astinenza nella dipendenza da oppiodi

Lo studio clinico internazionale condotto tra Usa e India e coordinato da esperti del Beth Israel Deaconess Medical Center e Harvard Medical School a Boston.

Con il passare del tempo si moltiplicano gli studi scientifici che confermano senza mezzi termini l’efficacia della pratica yogica. Proprio in questi giorni è stato pubblicato uno studio clinico internazionale condotto tra Usa e India e coordinato da esperti del Beth Israel Deaconess Medical Center e Harvard Medical School a Boston, che non lascia scampo a dubbi: la pratica dello yoga come terapia integrata è efficace contro i sintomi dell’astinenza da oppioidi e potrebbe accelerare l’uscita dalla dipendenza.

Con il passare del tempo si moltiplicano gli studi scientifici che confermano senza mezzi termini l’efficacia della pratica yogica. Proprio in questi giorni è stato pubblicato uno studio clinico internazionale condotto tra Usa e India e coordinato da esperti del Beth Israel Deaconess Medical Center e Harvard Medical School a Boston, che non lascia scampo a dubbi: la pratica dello yoga come terapia integrata è efficace contro i sintomi dell’astinenza da oppioidi e potrebbe accelerare l’uscita dalla dipendenza.

I partecipanti al gruppo yoga hanno ricevuto 10 sedute supervisionate di 45 minuti nel corso di 14 giorni insieme al trattamento standard con buprenorfina, comprese pratiche di rilassamento, posture, tecniche di respirazione e rilassamento guidato. I partecipanti al gruppo di controllo hanno ricevuto solo il trattamento standard con buprenorfina. Ebbene, è emerso che i partecipanti del gruppo yoga hanno recuperato oltre 4 volte più rapidamente rispetto a quelli del gruppo di controllo, con un tempo medio di stabilizzazione dei sintomi di astinenza di 5 giorni rispetto a 9 giorni (fino a un massimo di 13 giorni) per il gruppo di controllo. I partecipanti del gruppo yoga hanno mostrato miglioramenti superiori nella variabilità della frequenza cardiaca (un battito cardiaco più variabile è sintomo di minore stress).

La riduzione dell’ansia era significativamente maggiore tra i partecipanti del gruppo yoga, con miglioramenti del sonno e del dolore. Lo studio clinico ha svelato quindi che lo yoga accelera significativamente il recupero dall’astinenza da oppioidi e migliora la regolazione dei parametri corporei come la frequenza cardiaca, l’ansia, il sonno e il dolore.

Questi risultati supportano l’integrazione dello yoga nei protocolli di gestione dei sintomi di astinenza. Ancora una volta la scienza conferma senza dubbi quanto sia importante la pratica millenaria orientale.

Entrare in contatto con se stessi nel profondo dell’essere attraverso uno stato di consapevolezza accompagnato da asana (posture), esercizi di respirazione (pranayama) e concentrazione.

Abbondonare uno stato di dipendenza (qualsiasi), per riprendersi la propria vita. Aprire il cuore, la mente e con la forza sentirsi vivi. Lo studio, l’ennesimo non deve finire nel dimenticatoio accademico, ma deve essere lo strumento per inserire lo Yoga nelle scuole, nelle Università e nei posti di lavoro, affinché l’essere umano nel suo insieme possa riprendersi la propria vita e scoprire un possibile stato di benessere interiore.

Adolescenti, sport e rischi (cuore e tumori) – Fonti

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