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La moto é libertà. La prudenza é ciò che ci riporta a casa.

C’é qualcosa di speciale nel salire in sella a una motocicletta. Il rumore del motore, il vento sul viso, le curve, i paesaggi che scorrono: per migliaia di persone la moto non é soltanto un mezzo di trasporto, ma una passione, uno stile di vita, un modo di sentirsi liberi. Ma la libertà più bella é quella che ti permette di tornare a casa, dai propri affetti. Ogni anno gli incidenti stradali ricordano quanto possa essere fragile l’equilibrio tra il piacere di guidare e i rischi della strada. Basta un attimo: una distrazione, una precedenza non rispettata, una curva affrontata con troppa sicurezza, un errore proprio o di un altro utente della strada. Le conseguenze possono cambiare la vita di una persona e di un’intera famiglia. Per questo parlare di sicurezza non significa rinunciare alla passione. Significa viverla con maggiore consapevolezza. Indossare sempre il casco e abbigliamento tecnico adeguato, mantenere la moto in perfette condizioni, rispettare i limiti di velocità, evitare distrazioni e mettersi alla guida solo quando si é nelle migliori condizioni fisiche e mentali sono gesti semplici che possono fare una differenza enorme. La sicurezza, però, riguarda tutti. Anche gli automobilisti hanno un ruolo fondamentale: controllare gli specchietti, rispettare le distanze, segnalare le manovre e ricordare che una moto può essere meno visibile di un’automobile sono attenzioni che possono salvare vite. Quando un grave incidente colpisce una famiglia, le parole diventano poche. Restano il dolore, la speranza e il desiderio di vedere una persona rialzarsi e ricominciare. In quel momento non servono giudizi o polemiche servono rispetto, vicinanza e solidarietà. Questo vuole essere un invito rivolto a tutti: motociclisti, automobilisti, ciclisti e pedoni. La strada é un bene condiviso e la sicurezza dipende dai comportamenti di ciascuno. La passione per le due ruote continuerà sempre a far battere il cuore di chi ama viaggiare. Ma il viaggio più importante é quello che si conclude con un ritorno a casa. Perché la vera vittoria non é arrivare un minuto prima.

E’ ARRIVARE.

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