Quando arriva una bolletta troppo alta, molti pensano che basti telefonare al fornitore e pronunciare la parola magica: rateizzazione.
Purtroppo non funziona sempre così.

ARERA, l’Autorità che regola energia, gas e acqua, stabilisce alcuni casi nei quali il consumatore ha il diritto di pagare a rate. Negli altri casi il fornitore può accettare la richiesta, ma non è obbligato.
La regola dei 50 euro
Per luce e gas, la rateizzazione prevista dalla regolazione ARERA riguarda generalmente bollette di importo superiore a 50 euro.
Ma attenzione: superare i 50 euro non basta.
Una normale bolletta da 80, 100 o 150 euro, emessa regolarmente e basata sui consumi effettivi, non deve necessariamente essere rateizzata dal fornitore.
Il diritto nasce quando all’importo superiore a 50 euro si aggiunge una delle situazioni previste da ARERA.
Quando il fornitore deve concedere la rateizzazione
Tra i casi principali:
- il venditore non ha rispettato la periodicità prevista per l’emissione delle bollette;
- la bolletta contiene un conguaglio elevato perché in precedenza sono stati fatturati consumi stimati;
- vengono richiesti importi anomali dovuti alla ricostruzione dei consumi;
- il contatore ha avuto un malfunzionamento e sono stati ricalcolati i consumi;
- la bolletta contiene ricalcoli o conguagli che rientrano nei casi indicati dalla regolazione;
- il contratto sottoscritto dal cliente prevede ulteriori possibilità di rateizzazione.
Nel mercato libero bisogna quindi controllare anche le condizioni generali di fornitura: alcune aziende concedono piani più favorevoli rispetto al minimo stabilito da ARERA.
Entro quando bisogna presentare la richiesta
Per luce e gas, la richiesta deve normalmente essere inoltrata al venditore entro i 10 giorni successivi alla scadenza della bolletta.
Se viene presentata più tardi, il fornitore può comunque accettarla, ma diventa una sua facoltà.
Per questo non bisogna aspettare la messa in mora o il preavviso di sospensione. Il consumatore deve muoversi subito, possibilmente prima della scadenza.
Come presentare la richiesta
È preferibile utilizzare un mezzo tracciabile:
- PEC;
- raccomandata;
- area clienti del sito;
- e-mail indicata dal fornitore;
- modulo ufficiale di rateizzazione;
- sportello fisico, facendosi consegnare una ricevuta.
La telefonata al call center può essere utile, ma da sola lascia poche prove. Un numero di pratica è meglio del nulla, ma una richiesta scritta è decisamente più solida.
Nella domanda bisogna indicare:
- nome e cognome dell’intestatario;
- codice fiscale;
- codice cliente;
- codice POD per la luce o PDR per il gas;
- numero e data della bolletta;
- importo richiesto;
- motivazione della rateizzazione;
- numero di rate desiderate;
- recapito al quale ricevere la risposta.
Conviene allegare la bolletta e, quando possibile, una lettura aggiornata del contatore.
Come sono organizzate le rate
Secondo le indicazioni ARERA, normalmente:
- le rate non sono cumulabili;
- hanno periodicità corrispondente a quella ordinaria delle bollette;
- devono essere almeno due;
- possono essere applicati interessi, salvo condizioni più favorevoli o misure speciali;
- venditore e cliente possono concordare un piano diverso.
Il piano ricevuto deve essere letto attentamente. Mancare anche una sola rata può far decadere la dilazione e rendere immediatamente esigibile l’intero debito residuo.
E per la bolletta dell’acqua?
Per il servizio idrico la richiesta ordinaria può essere presentata entro 10 giorni solari dalla scadenza della bolletta, secondo le condizioni previste dal gestore e dalla regolazione ARERA.
Se l’utente è già stato costituito in mora, il gestore deve offrire un piano di rateizzazione. La disciplina sulla morosità prevede normalmente un piano di durata almeno pari a 12 mesi, salvo diverso accordo più favorevole o una scelta documentata dell’utente.
Cosa fare se il fornitore rifiuta
Il primo passo è inviare un reclamo scritto al fornitore, chiedendo:
- la motivazione precisa del rifiuto;
- l’indicazione della norma o della condizione contrattuale applicata;
- il riesame della richiesta;
- la sospensione delle procedure di recupero o distacco mentre viene esaminata la contestazione, quando ne ricorrono le condizioni.
Bisogna conservare bolletta, richiesta, ricevute, risposte, numeri di pratica e ogni comunicazione.
Se la risposta non arriva o non risolve il problema, è possibile rivolgersi gratuitamente allo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente oppure attivare il Servizio Conciliazione ARERA.
Il Servizio Conciliazione è gratuito, si svolge online e obbliga gli operatori di luce, gas, acqua e telecalore a partecipare alla procedura. L’eventuale accordo raggiunto può avere valore di titolo esecutivo.
Modello di richiesta
Oggetto: richiesta di rateizzazione della bolletta
Io sottoscritto/a __________, intestatario/a della fornitura identificata dal codice cliente __________ e dal POD/PDR __________, chiedo la rateizzazione della bolletta n. __________ del __________, dell’importo di euro __________.
La richiesta viene presentata in quanto __________.
Chiedo che il pagamento sia suddiviso in n. __________ rate e che mi siano comunicati per iscritto importi, scadenze, eventuali interessi e modalità di pagamento.
In caso di rigetto, chiedo una risposta motivata con l’indicazione delle disposizioni regolatorie e contrattuali applicate.
Data, firma e recapito.







2 Commenti
Grazie faccio girare
Grazie Maestro