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Edizione speciale · 104 e 106: la verità – La Voce Invisibile del Popolo –

La nuova riforma della disabilità

Edizione speciale · La Voce Invisibile del Popolo

104 e 106: la verità

La nuova riforma della disabilità

Cosa cambia davvero per le persone con disabilità, le famiglie e i caregiver

A cura de Il Visionario Invisibile · Sezione Mattone dopo mattone · futurabile.it

La verità in trenta secondi

La Legge 106/2025 non sostituisce e non abroga la Legge 104/1992.

La Legge 104/1992 continua a esistere e rimane la legge-quadro italiana in materia di assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone con disabilità.

La Legge 106/2025 è una legge diversa: introduce specifiche tutele lavorative per dipendenti affetti da malattie oncologiche, invalidanti o croniche, anche rare, quando ricorrono i requisiti stabiliti dalla norma.

La vera riforma generale della disabilità è contenuta soprattutto nel Decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, adottato in attuazione della Legge delega 22 dicembre 2021, n. 227.

Attenzione ai titoli allarmistici: “La 106 cancella la 104” è una frase falsa. Le tre normative hanno oggetto, destinatari e funzioni differenti.

1. Tre normative diverse, tre funzioni diverse

Dal 1992

Legge 104

È la legge-quadro sulla disabilità. Riguarda dignità, autonomia, integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società.

Dal 2025-2026

Legge 106

Introduce congedo, permessi per cure e priorità nel lavoro agile per lavoratori colpiti da determinate patologie.

Riforma 2024-2027

D.Lgs. 62/2024

Ridisegna accertamento, definizione di disabilità, valutazione di base, valutazione multidimensionale e Progetto di vita.

2. Che cosa rimane della Legge 104

La Legge 5 febbraio 1992, n. 104 non è stata cancellata. Rimane il riferimento generale per la tutela della persona con disabilità e continua a disciplinare importanti istituti, pur con le modifiche terminologiche e procedurali introdotte dalla riforma.

La legge nasce per garantire il rispetto della dignità, della libertà e dell’autonomia della persona, favorendone l’inclusione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società.

Articolo 3 e necessità di sostegno

Storicamente l’articolo 3 distingueva tra riconoscimento ordinario e situazione di gravità, comunemente indicate come “comma 1” e “comma 3”. Il D.Lgs. 62/2024 modifica progressivamente il linguaggio, facendo riferimento alla persona con disabilità e alle necessità di sostegno o di sostegno intensivo.

Nei territori in cui il nuovo sistema è ancora in sperimentazione devono essere verificate le procedure concretamente applicabili. I vecchi verbali non diventano automaticamente inutili e i benefici già riconosciuti non vengono cancellati soltanto perché è entrata in vigore la riforma.

Permessi lavorativi

L’articolo 33 della Legge 104 continua a rappresentare il riferimento per i permessi destinati ai lavoratori con disabilità e ai lavoratori che assistono una persona con disabilità in situazione di gravità, secondo requisiti e modalità previsti dalla normativa vigente.

I conosciuti tre giorni mensili di permesso retribuito non sono stati sostituiti dalle dieci ore della Legge 106. Si tratta di due tutele distinte, con presupposti differenti.

Congedo straordinario per l’assistenza

Il congedo straordinario fino a due anni per assistere familiari con disabilità grave non deriva direttamente dalla Legge 106/2025. È disciplinato principalmente dall’articolo 42, comma 5, del D.Lgs. 151/2001 e dalle successive modifiche.

Scuola, inclusione e lavoro

Continuano a operare le norme sull’inclusione scolastica e lavorativa, insieme alla Legge 104, al D.Lgs. 66/2017, alla Legge 68/1999 e alle altre disposizioni di settore. La riforma mira a rendere più unitario l’accertamento, ma non elimina il diritto al sostegno scolastico né il collocamento mirato.

Agevolazioni fiscali: una precisazione importante

Molte agevolazioni comunemente chiamate “benefici della 104” derivano in realtà da più norme fiscali e non dalla sola Legge 104. Possono riguardare, in presenza dei requisiti, veicoli, ausili, sussidi tecnici e informatici, spese sanitarie e interventi per l’eliminazione delle barriere.

Il possesso di un verbale non attribuisce automaticamente ogni beneficio. Ogni agevolazione ha requisiti specifici, che devono essere verificati nel verbale e nella norma che disciplina quella singola misura.

3. Che cosa prevede davvero la Legge 106/2025

La Legge 18 luglio 2025, n. 106 è intitolata: “Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche”.

È entrata in vigore il 9 agosto 2025, mentre la disciplina delle ulteriori dieci ore annue di permesso si applica dal 1° gennaio 2026.

Congedo fino a ventiquattro mesi

I dipendenti pubblici e privati affetti da malattie oncologiche oppure da malattie invalidanti o croniche, anche rare, che comportino un’invalidità pari o superiore al 74%, possono chiedere un periodo di congedo continuativo o frazionato non superiore a ventiquattro mesi.

  • Il posto di lavoro viene conservato.
  • Il congedo non è retribuito.
  • Durante il congedo non è possibile svolgere altra attività lavorativa.
  • Il periodo non è conteggiato nell’anzianità di servizio e ai fini previdenziali.
  • Il lavoratore può riscattare il periodo mediante contribuzione volontaria, secondo le regole applicabili.
  • Il congedo decorre dopo l’esaurimento degli altri periodi di assenza spettanti al dipendente.

Priorità nel lavoro agile

Dopo il congedo, il dipendente ha diritto ad accedere prioritariamente al lavoro agile, quando la prestazione lavorativa sia compatibile con tale modalità. Non si tratta quindi di un diritto assoluto allo smart working per qualsiasi mansione.

Lavoratori autonomi

Per i lavoratori autonomi che svolgono attività continuativa per un committente, la sospensione del rapporto può arrivare, nei casi contemplati dalla legge, fino a trecento giorni per anno solare.

Dieci ore annue per visite, esami e cure

Dal 1° gennaio 2026, i dipendenti pubblici e privati affetti da malattie oncologiche in fase attiva o in follow-up precoce, oppure da malattie invalidanti o croniche, anche rare, con invalidità pari o superiore al 74%, hanno diritto a dieci ore annue aggiuntive per:

  • visite mediche;
  • esami strumentali;
  • analisi chimico-cliniche e microbiologiche;
  • cure mediche frequenti.

Serve la prescrizione del medico di medicina generale oppure di uno specialista operante in una struttura sanitaria pubblica o privata accreditata.

Le dieci ore sono riconosciute anche al lavoratore dipendente con un figlio minorenne affetto dalle patologie previste e con invalidità pari o superiore al 74%.

Le dieci ore della Legge 106 sono aggiuntive rispetto alle altre tutele previste dalla legge e dai contratti collettivi. Non sostituiscono i tre giorni mensili della Legge 104.

Che cosa non fa la Legge 106

  • Non abroga la Legge 104.
  • Non sostituisce il riconoscimento della disabilità.
  • Non attribuisce automaticamente i permessi della Legge 104.
  • Non modifica da sola l’invalidità civile o l’accompagnamento.
  • Non disciplina il Progetto di vita.
  • Non è la riforma generale della disabilità.

4. La vera riforma: il Decreto legislativo 62/2024

Il D.Lgs. 62/2024 attua una parte fondamentale della Legge delega 227/2021. Cambia il modo in cui la disabilità viene definita, valutata e collegata ai sostegni necessari alla persona.

La prospettiva non guarda più soltanto alla diagnosi o alla percentuale. Considera anche l’interazione tra la persona e le barriere presenti nei diversi contesti di vita.

La persona non deve essere ridotta alla propria patologia: occorre valutare quali ostacoli incontra e quali sostegni le permettono di partecipare pienamente alla vita sociale.

Il nuovo linguaggio

La riforma sostituisce nelle leggi ordinarie espressioni ormai superate con il termine “persona con disabilità”. Non è soltanto una modifica lessicale: vuole affermare che la persona viene prima della condizione.

Valutazione di base

La valutazione di base è il procedimento unitario destinato ad accertare la condizione di disabilità e le necessità di sostegno. Il nuovo sistema mira a riunire accertamenti che in passato potevano essere distinti, riducendo duplicazioni e frammentazione.

Il progetto prevede l’attribuzione all’INPS della competenza medico-legale esclusiva sulla valutazione di base, secondo l’attuazione territoriale e temporale della riforma.

Certificato medico introduttivo

Nelle province interessate dalla sperimentazione, il certificato medico introduttivo assume un ruolo centrale e avvia il procedimento secondo le nuove modalità. La famiglia deve verificare che il medico certificatore sia abilitato e che la documentazione sanitaria sia completa e aggiornata.

ICD e ICF

La riforma utilizza la classificazione delle malattie ICD e introduce progressivamente strumenti collegati all’ICF, la classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute.

In termini semplici, l’ICD aiuta a descrivere la patologia; l’ICF aiuta a leggere il funzionamento della persona nei suoi contesti di vita, considerando barriere e facilitatori.

Accomodamento ragionevole

L’accomodamento ragionevole è una modifica o un adattamento necessario e appropriato, che non imponga un onere sproporzionato, destinato a permettere alla persona con disabilità di esercitare i propri diritti su base di uguaglianza con gli altri.

5. Il Progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato

La valutazione di base non coincide con la valutazione multidimensionale. La prima accerta la condizione di disabilità e i requisiti per le tutele; la seconda serve a costruire, su richiesta, il Progetto di vita.

Il Progetto di vita parte dai desideri, dalle aspettative, dalle preferenze e dalle scelte della persona con disabilità.

Può comprendere interventi relativi a:

  • salute e riabilitazione;
  • assistenza sociale e sociosanitaria;
  • scuola, università e formazione;
  • lavoro e inclusione professionale;
  • abitazione e vita indipendente;
  • mobilità e accessibilità;
  • sport, cultura e relazioni sociali;
  • sostegno alla famiglia e ai caregiver;
  • accomodamenti ragionevoli e tecnologie assistive.

La persona con disabilità partecipa alla costruzione del progetto insieme all’unità di valutazione multidimensionale. Può essere affiancata da chi la rappresenta e, nei casi previsti, da una persona di fiducia.

Il Progetto di vita non è automaticamente una somma di denaro e non garantisce da solo qualsiasi servizio richiesto. Deve individuare obiettivi, sostegni, responsabilità, risorse disponibili, tempi e modalità di verifica.

6. Cosa cambia e cosa non cambia per le famiglie

Argomento Cosa accade Cosa deve sapere la famiglia
Legge 104 Resta in vigore, con modifiche e nuovo linguaggio. Non viene sostituita dalla Legge 106.
Permessi 104 Restano disciplinati dall’articolo 33 e dalle norme collegate. Le dieci ore della 106 sono una tutela diversa.
Invalidità civile La riforma mira a unificare e semplificare la valutazione di base. Percentuale e condizione di disabilità non sono concetti identici.
Accompagnamento Non viene abolito dalla Legge 106. Restano necessari i requisiti sanitari previsti dalla normativa.
Vecchi verbali Non decadono automaticamente. Controllare eventuale data di revisione e comunicazioni INPS.
Visite Nelle province sperimentali opera progressivamente il nuovo procedimento. Verificare quale procedura si applica nel proprio territorio.
Progetto di vita Diventa lo strumento centrale della presa in carico personalizzata. Deve essere richiesto e costruito con la partecipazione della persona.
Scuola I diritti all’inclusione e al sostegno restano. PEI, GLO e sostegno seguono anche la normativa scolastica specifica.
Lavoro Restano permessi, collocamento mirato e accomodamenti previsti dalle norme. La 106 aggiunge tutele per determinate patologie e requisiti.
Agevolazioni fiscali Non vengono cancellate in blocco. Ogni beneficio ha una propria norma e requisiti specifici.

7. Cronologia essenziale: dal 1992 al 2027

  • 1992 – Legge 104: nasce la legge-quadro per assistenza, integrazione e diritti.
  • 2006-2009 – Convenzione ONU: l’Italia riconosce il modello basato sui diritti umani e sull’interazione tra persona e barriere.
  • 2021 – Legge delega 227: il Parlamento delega il Governo a riformare la materia della disabilità.
  • 2024 – D.Lgs. 62: vengono introdotti valutazione di base, valutazione multidimensionale, accomodamento ragionevole e Progetto di vita.
  • 1° gennaio 2025: inizia la prima fase della sperimentazione territoriale.
  • 2025 – Legge 106: vengono introdotte specifiche tutele lavorative per patologie oncologiche, invalidanti e croniche.
  • 1° gennaio 2026: diventano operative le dieci ore annue aggiuntive della Legge 106.
  • 1° marzo 2026: la sperimentazione della riforma viene estesa ad altre quaranta province.
  • 1° gennaio 2027: è prevista l’applicazione del nuovo sistema in tutte le province italiane.

8. Che cosa deve fare oggi una famiglia

Se possiedi già un verbale

  1. Non presentare una nuova domanda soltanto per paura della riforma.
  2. Controlla se il verbale prevede una revisione.
  3. Conserva verbale, documentazione sanitaria e comunicazioni INPS.
  4. Verifica separatamente i requisiti del beneficio che vuoi utilizzare.
  5. In caso di dubbio, chiedi assistenza a INPS, patronato o professionista qualificato.

Se devi presentare una nuova domanda

  1. Verifica se la tua provincia applica il vecchio o il nuovo procedimento.
  2. Raccogli referti recenti e documentazione specialistica completa.
  3. Rivolgiti a un medico certificatore abilitato.
  4. Descrivi non soltanto la diagnosi, ma anche le difficoltà concrete.
  5. Controlla la ricevuta e lo stato della pratica.

Se vuoi chiedere il Progetto di vita

  1. Informati presso Comune, ambito territoriale sociale o ASL.
  2. Individua gli obiettivi della persona, non soltanto le prestazioni richieste.
  3. Raccogli documenti sanitari, sociali, scolastici e lavorativi utili.
  4. Chiedi che la persona partecipi realmente alla valutazione.
  5. Fai indicare responsabilità, tempi, risorse e modalità di monitoraggio.

Se pensi di avere diritto alla Legge 106

  1. Verifica il requisito sanitario e il grado di invalidità.
  2. Richiedi la certificazione o la prescrizione prevista.
  3. Controlla il contratto collettivo applicato al tuo rapporto di lavoro.
  4. Presenta la richiesta al datore secondo la procedura aziendale.
  5. Per i permessi del settore privato, consulta le istruzioni INPS aggiornate.

9. Domande frequenti

La Legge 104 è stata abolita?

No. La Legge 104 è tuttora in vigore. Il D.Lgs. 62/2024 ne modifica alcuni concetti e procedure, mentre la Legge 106/2025 disciplina altre tutele.

La Legge 106 sostituisce i tre giorni della 104?

No. Le dieci ore annue della Legge 106 sono aggiuntive e riguardano destinatari e condizioni specifiche.

Chi ha la 104 deve rifare subito la visita?

No, non automaticamente. Occorre controllare il verbale e l’eventuale data di revisione. Non bisogna ripresentare la domanda soltanto perché è iniziata la riforma.

Invalidità civile e Legge 104 sono la stessa cosa?

No. L’invalidità civile valuta principalmente una riduzione della capacità lavorativa o, nei minori e negli anziani, difficoltà definite dalla normativa. La condizione prevista dalla Legge 104 riguarda invece disabilità e necessità di sostegno. Le valutazioni possono convivere nello stesso verbale.

Le dieci ore della Legge 106 spettano a tutti i disabili?

No. Occorrono le patologie e il grado di invalidità previsti dall’articolo 2, oltre alla prescrizione medica richiesta.

Il congedo di ventiquattro mesi della 106 è pagato?

No. La legge conserva il posto di lavoro, ma non riconosce la retribuzione e il periodo non è automaticamente coperto ai fini previdenziali.

Il congedo della 106 è lo stesso congedo del caregiver?

No. Il congedo straordinario per assistere un familiare con disabilità grave è disciplinato dal D.Lgs. 151/2001. La 106 tutela invece il lavoratore affetto dalle patologie previste.

L’indennità di accompagnamento viene abolita?

No. Né la Legge 106 né la riforma prevedono la cancellazione generalizzata dell’accompagnamento. Restano i requisiti specifici stabiliti dalla normativa.

Il Progetto di vita è obbligatorio?

La valutazione multidimensionale e il Progetto di vita sono attivati su richiesta della persona con disabilità o di chi la rappresenta, secondo le procedure previste nel territorio.

Il Progetto di vita sostituisce il PEI scolastico?

No. I due strumenti devono coordinarsi, ma il PEI resta il documento specifico per l’inclusione scolastica.

Chi decide i sostegni del Progetto di vita?

Il progetto è elaborato attraverso la valutazione multidimensionale, con la partecipazione della persona e il coinvolgimento degli enti competenti.

Dal 2027 tutto cambierà nello stesso giorno?

È prevista l’applicazione nazionale del nuovo sistema dal 1° gennaio 2027, ma l’attuazione concreta richiederà organizzazione, formazione e coordinamento tra INPS, sanità, Comuni e servizi territoriali.

10. Fonti, servizi e link ufficiali

Per pratiche personali è sempre necessario controllare le istruzioni più recenti. I portali istituzionali sono preferibili a post social, video e siti non ufficiali.

Dove chiedere assistenza

  • INPS, tramite portale, contact center o sede territoriale;
  • patronato, per domande e verifica delle procedure;
  • medico certificatore o medico di medicina generale;
  • ASL e distretto sociosanitario;
  • Comune o Ambito territoriale sociale per il Progetto di vita;
  • ufficio scolastico, istituto e GLO per l’inclusione scolastica;
  • CAF o professionista fiscale per le agevolazioni tributarie;
  • associazioni rappresentative delle persone con disabilità;
  • Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.
Non consegnare documentazione sanitaria o dati personali attraverso commenti pubblici e social network. Per le pratiche utilizza esclusivamente canali sicuri e ufficiali.

11. Riflessione del Visionario Invisibile

Una riforma non si misura dal numero degli articoli, dai comunicati o dalle promesse.

Si misura dal tempo che una famiglia non dovrà più perdere davanti a uno sportello. Dal numero di visite inutilmente ripetute che riuscirà a evitare. Dalla possibilità per una persona di scegliere dove vivere, studiare e lavorare.

La Legge 104 non è un privilegio. La Legge 106 non è la nuova 104. E la riforma non può essere considerata riuscita soltanto perché cambia il nome delle procedure.

Sarà riuscita se la persona non verrà più costretta a dimostrare continuamente la propria fragilità; se i servizi comunicheranno tra loro; se il Progetto di vita sarà concreto; se alle parole seguiranno risorse, responsabilità e tempi verificabili.

La persona con disabilità non deve adattare la propria vita alla burocrazia. È la burocrazia che deve imparare a rispettare la vita della persona.

— Il Visionario Invisibile

Conclusione: che cosa dobbiamo ricordare

La 104 resta. La 106 aggiunge nuove tutele lavorative per determinate patologie. Il D.Lgs. 62/2024 è la norma che trasforma il sistema generale di valutazione e introduce il nuovo Progetto di vita.

Nel 2026 la riforma è ancora in fase di sperimentazione territoriale. Dal 1° gennaio 2027 è prevista l’applicazione nazionale.

Nessuna famiglia deve agire sulla base della paura generata da un titolo. Prima di presentare domande, rinunciare a diritti o richiedere nuove visite, bisogna controllare il proprio verbale, la provincia, la misura interessata e le istruzioni ufficiali aggiornate.

La 106 non cancella la 104. Questa è la verità.

Testo divulgativo aggiornato al 2 agosto 2026. Non sostituisce una consulenza legale, previdenziale, medica o fiscale riferita al singolo caso.

La tua domanda può aiutare anche altre famiglie

Hai ricevuto una comunicazione che non comprendi? Hai paura di perdere un beneficio? Non sai se nella tua provincia è già iniziata la nuova procedura?

Scrivi la tua domanda nei commenti oppure racconta la tua esperienza anche in forma anonima. Le domande più importanti potranno diventare un aggiornamento di questa Edizione Speciale.

Proteggi la privacy: non pubblicare verbali, codici fiscali, diagnosi complete, indirizzi, numeri di pratica o dati identificativi.

Contatti, servizi e link utili

Questa tabella indica a chi rivolgersi in base al problema concreto: riconoscimento della disabilità, permessi, Legge 106, agevolazioni fiscali, Progetto di vita, scuola, lavoro o tutela contro una discriminazione.

Prima di telefonare: tieni a disposizione codice fiscale, numero della pratica, verbale, data della domanda ed eventuali comunicazioni ricevute. Non pubblicare questi dati nei commenti o sui social.
Ente o servizio Quando contattarlo Telefono e contatti Servizi disponibili Link ufficiale
INPS Domanda di invalidità civile, Legge 104, accompagnamento, revisione, verbale, permessi, congedi e prestazioni economiche. 803 164 Gratuito da rete fissa. 06 164 164 Da cellulare, con costo secondo il proprio operatore. Lun–ven 8:00–20:00 Sab 8:00–14:00 Contact Center, consultazione pratica, prenotazione dello sportello, servizio “INPS Risponde”, ricerca della sede competente. Contatti INPS
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Dossier riforma
Patronato Invio delle domande, verifica della documentazione, assistenza durante la procedura e controllo del verbale. Non esiste un numero nazionale unico. Occorre cercare la sede del patronato presente nel proprio Comune. Assistenza amministrativa generalmente gratuita per le pratiche previdenziali e assistenziali previste dalla legge. Informazioni sui patronati
ASL o distretto sociosanitario Documentazione sanitaria, assistenza territoriale, riabilitazione, ausili, valutazione multidimensionale e servizi sociosanitari. Il numero cambia in base alla ASL di residenza. Cercare il distretto sociosanitario competente sul sito regionale. Servizi sanitari territoriali, commissioni e percorsi che dipendono dalla Regione e dalla fase di attuazione della riforma. Servizio sanitario nazionale
Comune o Ambito territoriale sociale Progetto di vita, assistenza domiciliare, servizi sociali, trasporto, inclusione, vita indipendente e sostegno alla famiglia. Contattare l’Ufficio servizi sociali o l’Ufficio disabilità del Comune di residenza. Accesso ai servizi comunali e avvio o coordinamento della valutazione multidimensionale, secondo l’organizzazione locale. Consultare il sito istituzionale del proprio Comune e cercare “Servizi sociali”, “Disabilità” o “Progetto di vita”.
Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità Informazioni generali sulla riforma, aggiornamenti istituzionali e segnalazioni relative alle politiche nazionali. 06 67792456 Martedì 10:00–12:00.
Giovedì 10:00–12:00 e 14:00–16:00.
Informazioni istituzionali, documenti sulla riforma, materiali sul Progetto di vita e segnalazioni. Portale del Ministro
Contatti ufficiali
Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità Segnalazioni su discriminazioni, ostacoli nell’esercizio dei diritti, barriere burocratiche o violazioni che coinvolgono persone con disabilità. 06 83941488 Informazioni, segnalazioni e interventi istituzionali nell’ambito delle competenze dell’Autorità. Sito del Garante
Come inviare una segnalazione
Agenzia delle Entrate IVA agevolata, detrazioni, veicoli, ausili, spese sanitarie e altre agevolazioni fiscali. 800 90 96 96 Gratuito da rete fissa. 06 97617689 Da cellulare. +39 06 45470468 Dall’estero. Assistenza fiscale, prenotazione dell’appuntamento e ricerca dell’ufficio territoriale. Assistenza telefonica
Agevolazioni disabilità
Ministero del Lavoro – URP online Informazioni generali su rapporto di lavoro, congedi, accomodamento ragionevole e normativa lavoristica. Il canale principale è il modulo telematico dell’URP. Apertura di una richiesta di assistenza e inoltro all’ufficio ministeriale competente. Apri una richiesta all’URP
Datore di lavoro o Ufficio del personale Richiesta delle dieci ore della Legge 106, congedo fino a ventiquattro mesi, permessi, lavoro agile e accomodamento ragionevole. Utilizzare i recapiti aziendali o dell’amministrazione pubblica. Conservare sempre copia della richiesta e della documentazione trasmessa. Applicazione delle tutele lavorative, nel rispetto della legge e del contratto collettivo. Consultare anche il contratto collettivo nazionale applicato al proprio rapporto di lavoro.
Scuola, dirigente scolastico e GLO PEI, insegnante di sostegno, assistenza specialistica, inclusione, continuità didattica e accomodamenti. Rivolgersi alla segreteria scolastica, al dirigente o al referente per l’inclusione. Convocazione del GLO, predisposizione del PEI e coordinamento con famiglia e servizi. Inclusione e PEI
CAF o professionista fiscale Dichiarazione dei redditi, detrazioni, IVA agevolata, spese sanitarie e ISEE. I recapiti dipendono dalla struttura scelta. Verifica dei documenti fiscali e applicazione delle agevolazioni spettanti nel caso concreto. Utilizzare CAF autorizzati o professionisti iscritti ai rispettivi ordini professionali.
Normattiva e Gazzetta Ufficiale Quando si desidera controllare il testo vigente di una legge, di un decreto o di una modifica normativa. Non forniscono consulenza telefonica sul singolo caso. Consultazione gratuita dei testi normativi ufficiali. Normattiva
Gazzetta Ufficiale

Contatti locali da cercare in base alla residenza

ASL, Comune, Ambito territoriale sociale, ufficio scolastico e servizi regionali non hanno un unico numero valido per tutta Italia. Per individuarli:

  • cerca il sito ufficiale della tua Regione e della tua ASL;
  • cerca “Ufficio disabilità” o “Servizi sociali” sul sito del Comune;
  • verifica qual è il distretto sociosanitario competente per il tuo indirizzo;
  • chiedi sempre numero di protocollo o ricevuta della domanda;
  • conserva copie di e-mail, PEC, certificati e comunicazioni ricevute.

Aggiornamento: 2 agosto 2026. Numeri, orari e procedure possono essere modificati dagli enti. Prima di presentare una pratica, controlla sempre la pagina ufficiale collegata nella tabella.

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