Pappardelle sulla Lepre
Ricetta antica toscana scelta da Luciana: terra, cultura, trasformazione e tradizione raccontate con il verso giusto.
🌿 A pranzo con Luciana
Questa domenica In Rima con Gusto entra nel cuore della tradizione toscana insieme a Luciana, donna colta, sincera, intelligente e curiosa, con competenze trasversali che spaziano dall’agricoltura alla trasformazione dei prodotti, dal vino all’olio, fino alla conoscenza delle materie prime.
Il suo piatto preferito per il pranzo della domenica sono le pappardelle sulla lepre: un piatto che non ha fretta e che, proprio per questo, racconta bene la sua filosofia. Conoscere la materia prima, rispettare i tempi, osservare le trasformazioni e aspettare che ogni elemento trovi il proprio equilibrio.
Non è soltanto una ricetta. È un piccolo viaggio nella cultura gastronomica contadina toscana.
🍳 Attrezzature necessarie
Per la lepre e il ragù
- Ciotola capiente per la marinatura
- Tegame pesante, preferibilmente di coccio
- Coltello da cucina ben affilato
- Tagliere
- Cucchiaio di legno
- Pinza da cucina
- Colino
- Pentolino per il dolceforte
Per le pappardelle
- Spianatoia
- Mattarello
- Coltello a lama liscia
- Vassoio infarinato
- Pentola capiente
- Schiumarola o pinza per pasta
- Ciotola per l’impasto
🐇 1. La lepre: si comincia il giorno prima
Ingredienti per la marinatura
- 1 lepre già preparata, circa 1,5 kg
- 1 bottiglia di Chianti rosso
- 1 cipolla
- 1 carota
- 1 costa di sedano
- 2 foglie di alloro
- Bacche di ginepro
- Pepe nero in grani
- 1 rametto di rosmarino
Tagliare la carne
Dividere la lepre in pezzi piuttosto grandi e sistemarla in una ciotola capiente.
Preparare gli aromi
Aggiungere cipolla, carota e sedano tagliati grossolanamente, poi alloro, ginepro, pepe e rosmarino.
Il bagno nel Chianti
Coprire completamente la carne con il Chianti. Riporre in frigorifero per 12–24 ore.
Il giorno successivo
Scolare la carne, eliminare vino e verdure della marinatura e asciugare molto bene ogni pezzo prima della rosolatura.
🍝 2. Le pappardelle fatte a mano
Ingredienti
- 400 g di farina 00
- 4 uova grandi
- 1 pizzico di sale
- Farina aggiuntiva per la spianatoia
Il carattere della pasta
La pappardella toscana deve avere presenza. Non deve sembrare una tagliatella sottile: deve restare larga, rustica e capace di raccogliere un ragù importante.
larga 2–3 cm sfoglia 2–3 mm pasta frescaLa fontana
Disporre la farina a fontana, rompere le uova al centro e aggiungere un pizzico di sale.
Impastare
Lavorare energicamente per circa 10 minuti, fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.
Il riposo
Formare una palla, coprirla e lasciarla riposare per circa 30 minuti.
Stendere e tagliare
Stendere la sfoglia con il mattarello lasciandola leggermente spessa. Infarinare, arrotolare delicatamente e tagliare strisce larghe circa 2–3 cm.
🍅 3. Il ragù sulla lepre
Ingredienti
- I pezzi di lepre precedentemente marinati
- 1 cipolla rossa
- 1 carota
- 1 costa di sedano
- 500 ml di passata di pomodoro rustica
- 1 bicchiere di Chianti
- Olio extravergine di oliva toscano q.b.
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
- Peperoncino, secondo gusto
La rosolatura
Scaldare l’olio nel tegame e rosolare con cura i pezzi di lepre su tutti i lati. La superficie deve prendere colore: è qui che comincia a costruirsi il sapore.
Il nuovo soffritto
Togliere temporaneamente la carne e aggiungere cipolla, carota e sedano tritati finemente. Lasciare appassire per circa 5 minuti.
Sfumare
Rimettere la carne nel tegame e versare un bicchiere di Chianti. Lasciare evaporare bene la parte alcolica.
La lunga cottura
Aggiungere passata di pomodoro, circa mezzo bicchiere d’acqua, sale, pepe e, se gradito, peperoncino. Coprire e cuocere a fuoco molto basso per circa 3 ore.
Disossare
Quando la carne è tenerissima, estrarre i pezzi, lasciarli intiepidire quanto basta per maneggiarli e separare accuratamente la polpa dalle ossa.
Nasce il ragù
Sfilacciare la carne e rimetterla nel suo fondo. Lasciarla insaporire finché il condimento risulta scuro, ricco e avvolgente.
🍫 4. Il tocco antico: il dolceforte
Non tutti oggi la preparano, ma il dolceforte richiama una cucina toscana antica fatta di contrasti, spezie e sapori agrodolci.
Ingredienti
- 30 g cioccolato fondente
- 20 g pinoli
- 20 g uvetta precedentemente ammollata
- 1 cucchiaio di zucchero
- 2 cucchiai di aceto di vino rosso
Preparazione
Scaldare dolcemente zucchero e aceto. Aggiungere il cioccolato tritato e farlo sciogliere. Unire pinoli tostati e uvetta.
Incorporare la preparazione al ragù e mescolare fino a raggiungere un equilibrio tra dolce, acidità e sapidità.
🔥 5. Cottura e mantecatura
Cuocere la pasta
Portare a bollore abbondante acqua salata. Le pappardelle fresche richiedono indicativamente 3–4 minuti, in funzione dello spessore.
Direttamente nel ragù
Scolare le pappardelle ancora al dente e trasferirle direttamente nel tegame del ragù.
Mantecare
Aggiungere un piccolo mestolo di acqua di cottura e, secondo preferenza, un filo di olio extravergine oppure una piccola noce di burro.
🍽️ 6. Impiattamento
Servire preferibilmente in un piatto fondo rustico o di coccio.
Distribuire abbondante ragù sulla pasta e completare, se gradito, con una moderata spolverata di pecorino toscano stagionato.
Il risultato non deve essere asciutto: le pappardelle devono restare ben avvolte dal loro condimento.
Non è semplicemente una pasta “con” la lepre. È una pasta “sulla lepre”: il ragù deve essere generoso, umido, scuro, profumato e capace di abbracciare la pappardella.
⚖️ Valori nutrizionali indicativi
Si tratta di un primo piatto molto ricco e pensato tradizionalmente come protagonista del pranzo. I valori cambiano in base alla quantità effettiva di carne, olio, formaggio e condimento utilizzati.
| Valore | Stima per porzione |
|---|---|
| Energia | circa 900–1.100 kcal |
| Proteine | circa 50–65 g |
| Carboidrati | circa 85–100 g |
| Grassi | circa 35–50 g |
| Fibre | circa 5–8 g |
Valori puramente indicativi e non sostitutivi di un’analisi nutrizionale professionale.
🍷 Cosa bere con le pappardelle sulla lepre?
La presenza della selvaggina, del pomodoro e, nella versione antica, del dolceforte, richiede un vino capace di sostenere il piatto.
Un Chianti toscano ben strutturato crea continuità con la preparazione. Sono adatti anche rossi toscani di buona struttura, purché dotati di freschezza sufficiente a pulire il palato.
Chianti rosso strutturato servizio 16–18 °C❌ Gli errori da evitare
Non avere fretta
Il ragù richiede una cottura lenta. Alzare troppo la fiamma rischia di asciugare la carne prima che diventi tenera.
Non fare una sfoglia troppo sottile
Un condimento così importante chiede una pasta con struttura e consistenza.
Non asciugare il ragù
Il piatto deve restare succoso: tenere sempre a disposizione un po’ di acqua di cottura.
Controllare bene le ossa
Dopo la lunga cottura, disossare la carne con particolare attenzione prima di rimetterla nel sugo.
Utilizzare esclusivamente carne proveniente da una filiera controllata e idonea al consumo umano. La selvaggina deve essere conservata, manipolata e cotta con particolare attenzione igienico-sanitaria. Per una preparazione domestica moderna è del tutto possibile realizzare la ricetta senza sangue animale. Qualunque ingrediente di origine animale deve provenire da una fonte sicura e conforme alle norme sanitarie applicabili.
🌿 Perché questo piatto racconta Luciana
🌱 La terra
Materie prime, agricoltura e territorio: tutto nasce dalla conoscenza di ciò che arriva dalla terra.
🔬 La trasformazione
Marinare, impastare, cuocere, ridurre: la cucina è anche studio delle trasformazioni.
📚 Il sapere
Una ricetta antica dimostra che tradizione e conoscenza non sono opposte: possono procedere insieme.
🎤 La filastrocca di Luciana
In Rima con Gusto
Luciana sceglie un piatto di tradizione, dove studio e pazienza diventano passione. La lepre riposa nel Chianti profumato, come il sapere che col tempo va affinato. Carota, sedano e cipolla in compagnia, ginepro e alloro danno aroma e armonia. Rosmarino e pepe completano il sapere, perché conoscere la terra vuol dire prevedere. Quattrocento di farina, quattro uova al centro, Luciana studia il fuori, ma conosce pure il dentro. Dieci minuti d’impasto, energia nelle mani, poi riposa la sfoglia per i passi di domani. Mattarello deciso, pappardelle al taglio, qui la tradizione non concede uno sbaglio. Come lei: trasversale, precisa e preparata, ogni competenza al posto giusto va impastata. Luciana, Luciana, la domenica ha gusto, terra e conoscenza trovano il verso giusto. Dalla vigna all’olio, dalla terra alla cucina, ogni ingrediente con Luciana si combina. Nel coccio l’olio scalda, la lepre va a rosolare, crosticina tutt’intorno, poi si lascia riposare. Nuovo soffritto fine, cinque minuti lentamente, perché le cose fatte bene non si fanno frettolosamente. Tre ore a fuoco basso, qui la fretta se ne va, chi conosce la materia sa che il tempo servirà. Poi la carne si sfilaccia e ritorna nel sapore, fino a farsi un ragù che sa di terra e di cuore. Cioccolato, pinoli e uvetta nel dolceforte antico, dolce e aspro fanno pace dentro un gesto antico. E Luciana lo insegna con cultura naturale: ogni trasformazione rende un prodotto speciale. Pappardelle nel tegame, poi la mantecatura, pecorino stagionato chiude bene l’avventura. Pappardelle sulla lepre, Toscana nel cuore, In Rima con Gusto le serviamo con amore!
🍝 E adesso tocca a te!
Qual è il tuo piatto preferito? Può essere una ricetta della nonna, un piatto della tua regione, un ricordo d’infanzia o semplicemente qualcosa che ami mangiare.
Scrivilo nei commenti.
Potrebbe diventare la prossima filastrocca
di In Rima con Gusto
e avere il suo spazio su Futurabile.







