Terapie farmacologiche
Sesto articolo della rubrica “Uniti per i Nostri Figli” – Associazione Genitori PANS PANDAS BGE ODV
Le terapie farmacologiche rappresentano uno dei pilastri fondamentali nella gestione delle sindromi PANS e PANDAS. Sebbene non esista un protocollo universale, la letteratura scientifica e l’esperienza clinica convergono su alcune linee guida condivise, che mirano a ridurre l’infiammazione, contrastare le infezioni e gestire i sintomi neuropsichiatrici.
I principali approcci farmacologici includono:
- Antibiotici: penicillina, amoxicillina, azitromicina e cefalosporine sono utilizzati per trattare o prevenire infezioni streptococciche, soprattutto nei casi di PANDAS. In alcuni casi, si ricorre a terapie prolungate o cicliche.
- Antinfiammatori non steroidei (FANS): ibuprofene e naprossene possono aiutare a ridurre l’infiammazione neuroimmune e migliorare temporaneamente i sintomi comportamentali.
- Corticosteroidi: prednisone o metilprednisolone vengono impiegati nei casi acuti per modulare la risposta immunitaria. La somministrazione deve essere attentamente monitorata per evitare effetti collaterali.
- Immunomodulatori: IVIG (immunoglobuline endovena) e plasmaferesi sono riservati ai casi più gravi o resistenti, e richiedono una valutazione specialistica approfondita.
- Psicofarmaci: SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina), antipsicotici atipici e ansiolitici possono essere utilizzati per gestire sintomi come OCD, ansia, tic e disturbi del sonno, sempre in un contesto multidisciplinare.
La scelta del trattamento farmacologico deve essere personalizzata, basata sulla storia clinica, sulla risposta ai farmaci e sulla gravità del quadro sintomatologico. È essenziale che i genitori siano coinvolti attivamente nel monitoraggio degli effetti e nella comunicazione con il team medico.
In Italia, la diagnosi di PANS/PANDAS non è ancora formalmente riconosciuta dal sistema sanitario nazionale, ma esistono protocolli internazionali che possono guidare i medici nella presa in carico. La collaborazione tra famiglie, specialisti e associazioni è cruciale per garantire un accesso equo e informato alle terapie disponibili.
Perché leggere questo saggio
Perché ogni bambino merita una cura su misura.
Perché la terapia non è solo farmacologica, ma anche relazionale.
Perché la speranza nasce dalla conoscenza.
Questo saggio è per chi vuole agire, non solo capire.
Per chi crede nella medicina che si evolve.
Per chi non lascia soli i propri figli nel labirinto della diagnosi.
Domani esce l’articolo 7: “Terapie integrative e approcci complementari”
Fonti online
- Osservatorio Malattie Rare – Protocollo diagnostico e terapeutico condiviso
- Istituto di Neuroscienze – Terapie per PANS/PANDAS
- PANDAS Physicians Network – Linee guida terapeutiche
Riferimenti bibliografici
- Swedo, S. E., Frankovich, J., & Murphy, T. K. (2017). Overview of treatment strategies for PANS and PANDAS. Journal of Child and Adolescent Psychopharmacology, 27(7), 562–565.
- Perlmutter, S. J., Leitman, S. F., Garvey, M. A., et al. (1999). Therapeutic plasma exchange and intravenous immunoglobulin for obsessive-compulsive disorder and tic disorders in childhood. The Lancet, 354(9185), 1153–1158.
- Frankovich, J., Thienemann, M., & Rana, S. (2015). Clinical management of pediatric acute-onset neuropsychiatric syndrome: part I—psychiatric and behavioral interventions. Journal of Child and Adolescent Psychopharmacology, 25(1), 14–25.

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