Il ruolo del pediatra
Ottavo articolo della rubrica “Uniti per i Nostri Figli” – Associazione Genitori PANS PANDAS BGE ODV
Il pediatra è spesso il primo professionista sanitario che entra in contatto con la famiglia dopo la nascita di un figlio. Nel contesto delle sindromi PANS e PANDAS, il suo ruolo diventa ancora più cruciale: non solo come medico, ma come guida, ascoltatore, ponte tra specialisti e genitori.
Quando i sintomi neuropsichiatrici emergono in modo improvviso e inspiegabile, il pediatra può essere il primo a cogliere la complessità del quadro clinico. La sua capacità di osservazione, la conoscenza della storia familiare e la continuità del rapporto con il bambino lo rendono una figura chiave nella diagnosi precoce e nell’avvio del percorso terapeutico.
Le principali funzioni del pediatra nella gestione di PANS/PANDAS includono:
- Individuazione precoce: riconoscere i segnali d’allarme come regressioni comportamentali, tic, ansia improvvisa, OCD, disturbi del sonno o dell’alimentazione.
- Orientamento diagnostico: indirizzare la famiglia verso specialisti competenti (neuropsichiatra, immunologo, infettivologo) e promuovere un approccio multidisciplinare.
- Monitoraggio clinico: seguire l’evoluzione dei sintomi, valutare l’efficacia delle terapie e adattare gli interventi in base alla risposta del bambino.
- Supporto emotivo alla famiglia: offrire ascolto, rassicurazione, informazioni chiare e aggiornate, evitando giudizi e minimizzazioni.
- Advocacy e sensibilizzazione: collaborare con scuole, ASL e istituzioni per promuovere il riconoscimento delle sindromi e l’accesso alle cure.
Il pediatra non è solo un prescrittore di farmaci, ma un alleato nella costruzione di un percorso di cura. La sua presenza costante può fare la differenza tra una famiglia che si sente sola e una che si sente accompagnata.
In Italia, la mancanza di protocolli ufficiali per PANS/PANDAS rende ancora più importante il ruolo del pediatra come mediatore tra evidenze scientifiche internazionali e bisogni concreti delle famiglie. La formazione continua e la collaborazione con associazioni come la nostra sono strumenti indispensabili per affrontare questa sfida.
Perché leggere questo saggio
Perché il pediatra è il primo volto della medicina per ogni bambino.
Perché la fiducia tra medico e famiglia è il fondamento di ogni cura.
Perché la diagnosi precoce può cambiare il destino di un bambino.
Questo saggio è per chi crede nella medicina che ascolta.
Per chi vuole costruire alleanze terapeutiche.
Per chi sa che il pediatra può essere il primo passo verso la speranza.
Domani esce l’articolo 9: “Neuropsichiatria infantile e approccio specialistico”
Fonti online
- Scuola Pediatria Unina – Il ruolo del pediatra nella relazione educativa
- Guida Psicologi – Il pediatra come figura di riferimento familiare
- Il Pensiero Scientifico – Il valore del pediatra di famiglia
Riferimenti bibliografici
- Gangemi, M. (2020). Il valore del pediatra di famiglia. Il Pensiero Scientifico Editore.
- Frankovich, J., Swedo, S. E., & Murphy, T. K. (2015). Clinical management of pediatric acute-onset neuropsychiatric syndrome: Part I. Journal of Child and Adolescent Psychopharmacology, 25(1), 14–25.
- Siani, P. (2018). A mani ferme. Scuola di Pediatria – Università Federico II di Napoli.

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