Divina Contraddizione
Viaggio satirico tra pistalgia e bollettate, tra mojitopatia e umanosi.
Viviamo in tempi in cui l’estate non è più solo una stagione, ma uno stato mentale: un girone infernale di mojitopatia, pistalgia e scrollopatia. Dove il sole brucia, ma la coscienza resta in modalità aereo. Dove trentasei milioni di italiani si sono messi in fuga — non dal caldo, ma dal pensiero.
Poi arriva l’autunno. E come ogni anno, si riscopre l’empatia stagionale, il volontarismo da post, la riflessitudine da caffè lungo. Tutti più umanosi, tutti più profondi. Ma solo fino a Natale, quando torneremo a flexare sotto le luci.
Questa rubrica nasce per raccontare tutto questo. Non con moralismi, ma con sarcasmo sincero. Non con analisi fredde, ma con neologismi caldi. Ogni settimana, un canto. Ogni canto, un girone. Ogni girone, una verità che fa ridere — o fa male.
Benvenuti nella Divina Contraddizione.
Qui non si espiano peccati: si osservano, si nominano, si condividono.
Perché solo chi sa ridere di sé, può iniziare a capire dove sta andando.
“La verità non redime: provoca, punge, diverte.”






