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Il DOTTORE !

Aggiornamento 16/10/2025 – Il Centro per i diritti umani Al-Mezan ha confermato che un tribunale israeliano ha prolungato di altri sei mesi la detenzione arbitraria del dottor Hussam Abu Safiya. Continuiamo a chiedere la sua immediata scarcerazione!

Aggiornamento 10/07/2025 – Il 9 luglio 2025, l’avvocata Gheed Kassem ha visitato il dottor Hussam Abu Safiya nella prigione di Ofer e ha riferito che lui e altri detenuti sono stati aggrediti e picchiati violentemente due settimane prima da alcuni agenti della prigione. In particolare, Abu Safiya è stato colpito per circa 30 minuti senza interruzioni alla schiena, al collo e al volto. L’avvocata ha inoltre evidenziato le condizioni estremamente precarie in cui Abu Safiya ed altri prigionieri sono tenuti. Continuano a non ricevere cure mediche e la quantità di cibo è davvero misera e insufficiente a soddisfare i loro bisogni. Abu Safiya e gli altri prigionieri sono confinati in una cella sotterranea e il pediatra ha perso una significativa quantità di peso, circa 40 chili.

Abu Safiya è a conoscenza della nostra campagna e dell’attenzione globale che il suo caso sta ricevendo. Questa consapevolezza gli dà forza e speranza durante i momenti difficili.

Il 27 dicembre 2024 l’esercito israeliano ha fatto irruzione nell’ospedale Kamal Adwan di Beit Lahiya, nella Striscia di Gaza, e ha arrestato arbitrariamente il suo direttore, il pediatra Hussam Abu Safiya, insieme ad altro personale medico e ad alcuni pazienti.

L’attacco ha reso inutilizzabile l’ultima grande struttura medica funzionante nel governatorato di Gaza Nord. L’ospedale era già stato messo fuori servizio da un’altra incursione nel dicembre 2023, ma grazie agli sforzi e alla dedizione del dottor Hussam Abu Safiya e dei suoi colleghi, era stato riaperto e centinaia di persone ferite dagli intensi bombardamenti israeliani erano state curate. Tra loro donne e uomini colpiti mentre facevano la fila per prendere la farina e altri beni così come bambini e neonati colpiti da grave malnutrizione e disidratazione.

Gli attacchi delle forze israeliane contro la Striscia di Gaza hanno colpito duramente gli operatori sanitari e le strutture mediche, distruggendo di fatto l’intero sistema sanitario. Per mesi, il dottor Hussam Abu Safiya ha raccontato al mondo quello che stava succedendo. Neanche dopo la perdita del figlio, nell’ottobre 2024, aveva smesso di lavorare e di essere la voce delle vittime di Gaza.

Quello del 27 dicembre 2024 contro l’ospedale Kamal Adwan di Beit Lahiya è stato solo l’ultimo di una serie di attacchi alle strutture sanitarie nel nord di Gaza compiuti negli ultimi mesi dello scorso anno. Quello era l’ultimo ospedale principale rimasto in funzione nella zona.

Già nell’ottobre 2024 le forze israeliane avevano fatto irruzione nell’ospedale, arrestando il personale medico e i pazienti. Lo stesso era accaduto il 12 dicembre 2023. Quella incursione mise fuori servizio l’ospedale e fu solo grazie agli sforzi e alla dedizione del dottor Hussam Abu Safiya e dei suoi colleghi che l’ospedale poté essere riaperto. Da gennaio a settembre 2024 l’ospedale ha accolto i feriti provenienti da tutta l’area a nord del Wadi Gaza, compresa Gaza City, che non potevano cercare assistenza medica altrove a causa della creazione, da parte dell’esercito israeliano, del cosiddetto Corridoio di Netzarim che ha diviso a metà la Striscia di Gaza. Il personale medico ha curato i feriti a seguito degli attacchi contro le persone affamate che facevano la fila per ottenere farina e aiuti, noti ai palestinesi come “massacri di farina”, nonché quelli di altri attacchi e bombardamenti.L’ospedale ha anche accolto e curato bambini e neonati colpiti da gravi forme di malnutrizione e disidratazione.

Dall’ottobre 2024, le forze israeliane hanno condotto un’offensiva devastante e concentrata nel governatorato di Gaza Nord. Hanno posto l’intera area sotto un assedio quasi totale, tagliato fuori Gaza City, ucciso e ferito migliaia di civili e sfollato con la forza la maggior parte degli abitanti rimasti nell’area. Durante quei mesi e fino all’incursione del 27 dicembre, l’ospedale Kamal Adwan è stato l’ultima ancora di salvezza per coloro che erano rimasti nel governatorato, stimati in appena 75.000 persone.

Durante la campagna militare israeliana e il genocidio in corso contro la popolazione palestinese della Striscia di Gaza, Israele ha arrestato arbitrariamente e sottoposto a sparizione forzata centinaia di operatori sanitari palestinesi di Gaza. Gli operatori sanitari sono stati sottoposti a maltrattamenti e torture, detenuti in isolamento o sottoposti a condizioni che equivalgono a una sparizione forzata.

Il dottor Hussam Abu Safiya, come molti operatori sanitari prima di lui, è stato arrestato mentre assisteva i suoi pazienti e svolgeva le sue mansioni mediche.Il 9 gennaio, ai sensi della legge sui combattenti illegali, la Corte di giustizia israeliana di Ashkelon ha prorogato la sua detenzione senza accuse fino al 13 febbraio e il divieto di incontrare un avvocato fino al 22 gennaio. Le autorità continuano a rifiutare di rivelare dove si trovi. Palestinesi recentemente usciti dal centro di detenzione di Sde Teiman hanno dichiarato ai mezzi d’informazione di avervi visto il dottor Hussam Abu Safiya. Recentemente è stato diffuso un video su X in cui si rende noto che è nel centro di detenzione di Ofer.

L’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani ha documentato almeno 136 attacchi contro 27 ospedali e altre 12 strutture mediche della Striscia di Gaza che hanno provocato un gran numero di vittime tra medici, infermieri e popolazione civile.

La decimazione del sistema sanitario di Gaza da parte di Israele fa parte dell’inflizione deliberata di condizioni di vita calcolate per portare alla distruzione fisica dei palestinesi, atto vietato dalla Convenzione sul genocidio.

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