Shein, con sede a Singapore e radici nella logistica cinese, si è affermata grazie alla moda ultra‑economica rivolta soprattutto a Millennials e Gen Z .
Temu, lanciata nel 2022 da PDD Holdings, si è distinta come “megastore online”, offrendo una gamma di prodotti ben più ampia, che va dalla casa all’elettronica passando per i gadget .
Both hanno ribaltato il mercato occidentale, facendo concorrenza ad Amazon con un modello di prezzo aggressivo e strategie di marketing digital-first .
Crescita esplosiva… e sfide normative
Temu ha conosciuto una crescita rapidissima: nel 2024 è diventata l’app più scaricata in ben 24 mercati Apple, e in Italia è entrata tra i primi 10 e‑commerce secondo gli Ecommerce Italia Awards 2025 .
Tuttavia, deve affrontare indagini in Europa: dal rispetto del Digital Services Act alla tutela dei consumatori, con accuse di “false offerte” e pratiche di marketing fuorvianti .
Anche Shein è sotto i riflettori: oltre a contese legali incrociate con Temu (per foto copiate, pratiche aggressive sui fornitori), affronta critiche per impatti ambientali e sociali e problemi di trasparenza .
Moda usa e getta, logistica e reazioni dei consumatori
Il modello di acquisto impulsivo—pop‑up, coupon, countdown—dipende dall’auto‑stimolo, e spinge i consumatori verso acquisti spesso superflui .
Temu si muove per attenuare i ritardi logistici: ha introdotto magazzini locali (anche in Italia), riducendo i tempi di consegna e aggirando le nuove tariffe doganali .
Verso tariffe più alte: consumatori in allerta
Le nuove tariffe U.S. — in particolare la chiusura del “de minimis” — rischiano di raddoppiare i prezzi, trasformando un T‑shirt da 10 $ in quasi 22 $ .
Uno studio rivela che quasi il 30% degli utenti ridurrà o smetterà di comprare su queste piattaforme se i prezzi aumentano .
Conclusione: tra convenienza e questioni complesse
Temu e Shein hanno trasformato il mercato globale con offerte irresistibili e strategie digitali mirate. Tuttavia, il loro successo è affiancato da problemi reali: impatti ambientali, questioni sociali, inadeguatezze normative e logistiche, e una crescente sensibilizzazione dei consumatori ai costi nascosti di un bene a “prezzo troppo basso”.
In un’epoca in cui il low cost è spesso sinonimo di sostenibilità, la sfida non è solo tagliare i prezzi, ma farlo in modo responsabile—with rispetto per le persone e l’ambiente.





