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Un ospite d’eccezione su Futurabile: Francesco Fiscardi, l’artista che dipinge la Terra con gli occhi di un satellite

Quando arte e scienza camminano a braccetto: da Napoli a New York, dall’India all’incontro con i geografi italiani, il viaggio di un pittore che trasforma le metropoli in emozioni.

E se per conoscere una città dovessimo allontanarcene?

Immaginate di osservare Napoli, New York o Mumbai non dalla strada, ma da centinaia di chilometri di altezza.

Le automobili scompaiono, i palazzi perdono la loro individualità, le strade diventano arterie, i quartieri assumono l’aspetto di tessuti viventi. Le città, viste dall’alto, sembrano improvvisamente raccontare qualcosa che da terra non riusciamo a vedere.

È proprio da questa prospettiva che nasce la ricerca artistica di Francesco Fiscardi, ospite d’eccezione sulle pagine di Futurabile.

Nato a Napoli nel 1974, Fiscardi ha sviluppato un linguaggio pittorico originale che unisce la gestualità dell’arte contemporanea alla rappresentazione geografica delle grandi metropoli. Una ricerca particolare, lontana dalle forme più consuete della pittura paesaggistica, che ha trovato interlocutori anche nel mondo accademico, diplomatico e scientifico.

Perché, nel suo lavoro, la Terra non è soltanto qualcosa da rappresentare. È qualcosa da comprendere.

Dalle tradizioni napoletane allo spazio

Il percorso artistico di Fiscardi comincia a dodici anni, attraverso miniature legate alla memoria etnografica e culturale del territorio napoletano. Successivamente si avvicina all’Action Painting e all’Espressionismo Astratto, sperimentando il movimento del gesto, le sovrapposizioni cromatiche e la forza espressiva della materia. Poi arriva il cambiamento di prospettiva. L’artista comincia a osservare i territori come se li guardasse da un satellite, sviluppando quella che viene definita pittura satellitare, fondata sulla visione zenitale.

L’artista comincia a osservare i territori come se li guardasse da un satellite, sviluppando quella che viene definita pittura satellitare, fondata sulla visione zenitale. Le sue opere non sono fotografie trasformate in quadri. Le immagini geografiche diventano il punto di partenza per una reinterpretazione pittorica nella quale colore, memoria e sensibilità personale assumono un ruolo decisivo. Le città mantengono elementi riconoscibili, ma acquistano una dimensione nuova.

Non sono più soltanto luoghi. Diventano organismi. La serie L’anatomia delle metropoli esprime efficacemente questa idea: ogni città possiede una propria struttura, un proprio ritmo e una propria identità, proprio come un essere vivente.

L’India e il dialogo con Mumbai

Un altro capitolo significativo riguarda l’India.

Nel settembre 2026, l’Ambasciata indiana a Roma ha annunciato l’iniziativa India Dialogue: Mumbai from Space – Art, Satellite Painting and Global Metropolises, dedicata alla rappresentazione di Mumbai attraverso la pittura satellitare. La scelta di Mumbai è particolarmente interessante. Parliamo di una delle grandi metropoli asiatiche, una città nella quale modernizzazione, densità abitativa, storia e geografia costiera convivono in un equilibrio complesso.

Osservarla dall’alto significa cogliere relazioni che sfuggono alla percezione quotidiana: l’estensione urbana, la disposizione dei quartieri, il rapporto con il mare e le trasformazioni del territorio. La pittura di Fiscardi diventa così anche un’occasione di dialogo culturale. Un artista napoletano interpreta una metropoli indiana attraverso un linguaggio che supera le differenze linguistiche e geografiche. È forse uno degli aspetti più affascinanti della sua ricerca: ogni città conserva la propria identità, ma tutte appartengono alla medesima storia umana.

Un linguaggio artistico che attraversa i confini

La ricerca di Fiscardi ha trovato spazio in contesti differenti.

Nel 2023 L’anatomia delle metropoli viene presentata alla Tri-Mission Art Gallery dell’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma. Nel 2024, in occasione del G7 a Capri, l’artista propone Le metropoli del G7 viste dallo spazio, ospitata dal Centro Caprense Ignazio Cerio. Nel 2026 il dialogo si amplia ulteriormente con una presentazione nell’ambito della Modern Language Association a Toronto, insieme alla poetessa Margaret Noodin, e con un incontro accademico a distanza presso The College of New Jersey. Arte, letteratura, cultura urbana, geografia e ambiente diventano così interlocutori di una ricerca pittorica che, pur appartenendo a una nicchia, riesce ad attraversare discipline e contesti internazionali.

Le principali esposizioni e iniziative in Italia

AnnoMostra o iniziativaSede
2009–2011Rassegne Solidarte e collettiveMaschio Angioino e Castel dell’Ovo, Napoli
2016Metropoli del mondoCastel dell’Ovo, Napoli
2017Metropoli del mondoPalazzo Firenze, Roma
2018Evocazioni sensoriali dei distretti di NYCCapri
2022Metropoli del mondoCapri, Rotary Club
2023L’anatomia delle metropoliTri-Mission Art Gallery, Ambasciata USA, Roma
2024Le metropoli del G7 viste dallo spazioCentro Caprense Ignazio Cerio, Capri
2026India Dialogue: Mumbai from SpaceAmbasciata dell’India, Roma
2026Il Manifesto della TerraGiornate di Studio AIGeo, La Spezia

Le relazioni e le iniziative internazionali

AnnoPaese o istituzioneIniziativa
2022Repubblica Democratica del CongoOpera dedicata a Goma, associata nel dossier a Denis Mukwege
2026Canada, Modern Language AssociationPresentazione con Margaret Noodin a Toronto
2026Stati Uniti, The College of New JerseyIncontro accademico sulla pittura zenitale
Non precisatoStati Uniti, New YorkOpere segnalate presso Calandra Institute e Municipio
Non precisatoStati Uniti, Los AngelesOpera segnalata presso l’Istituto Italiano di Cultura
Non precisatoAustralia, SydneyOpera segnalata presso l’Istituto Italiano di Cultura
Non precisatoFrancia, MarsigliaOpera segnalata presso il MuCEM

Le tabelle ricostruiscono il percorso sulla base del dossier biografico e delle informazioni pubbliche disponibili. Alcune iniziative e collocazioni delle opere richiedono ancora conferma documentale diretta.

Guardare la Terra da lontano per sentirla più vicina

La pittura di Francesco Fiscardi nasce da un gesto apparentemente semplice: cambiare punto di osservazione.

Ma quel gesto apre domande che vanno oltre l’estetica.

Che cosa raccontano le città delle persone che le abitano? Quali trasformazioni imprimiamo sul territorio? Quanto siamo consapevoli della fragilità degli ambienti nei quali viviamo?

L’incontro con AIGeo rende ancora più evidente il potenziale culturale di questa ricerca.

L’artista non diventa scienziato e lo scienziato non rinuncia al proprio metodo. I due linguaggi rimangono distinti, ma trovano un terreno comune nella volontà di conoscere e raccontare la Terra.

È qui che la pittura satellitare mostra la sua profondità.

Non ci chiede soltanto di ammirare una città dall’alto. Ci invita a riconoscere, dietro quelle forme, la presenza dell’uomo, la storia dei territori e le conseguenze delle nostre scelte.

Forse, per comprendere davvero il pianeta sul quale viviamo, dobbiamo imparare ogni tanto a guardarlo da più lontano.

E poi tornare a terra, con occhi diversi.

Quando arte e scienza camminano a braccetto

Uno dei momenti più interessanti del percorso di Fiscardi è l’incontro con AIGeo, l’Associazione Italiana di Geografia Fisica e Geomorfologia. Nell’ottobre 2026, in occasione delle Giornate di Studio Autunnali alla Spezia, viene presentata l’iniziativa Il Manifesto della Terra, che mette in dialogo la pittura satellitare dell’artista con le discipline che studiano le forme e le trasformazioni del paesaggio.

È un incontro che merita attenzione. La geomorfologia osserva il territorio, ne studia l’evoluzione, analizza i processi naturali e le trasformazioni della superficie terrestre.

L’arte segue un percorso diverso. Non misura e non classifica, ma interpreta, suggerisce e suscita emozioni. Eppure entrambe partono dallo stesso oggetto: il nostro pianeta.

In questa occasione, Fiscardi propone cinque città e territori rappresentativi di altrettante aree continentali: Venezia, New York, Città del Capo, Manila e Tarawa. Sono realtà molto diverse, ma accomunate da un rapporto complesso tra presenza umana e ambiente naturale.

La profondità di uno sguardo

La particolarità di Francesco Fiscardi non consiste semplicemente nell’aver scelto un’inquadratura insolita.

Consiste nell’aver costruito intorno a quella prospettiva un percorso che attraversa pittura, geografia, memoria culturale, osservazione tecnologica e sensibilità ambientale.

È una ricerca che non pretende di sostituire la scienza e non rinuncia alla libertà dell’arte.

Il suo incontro con AIGeo ne rappresenta forse la sintesi più efficace: due linguaggi differenti che, senza confondersi, possono contribuire a una maggiore comprensione del pianeta.

Viviamo in un’epoca nella quale disponiamo di immagini sempre più dettagliate della Terra, ma non sempre siamo altrettanto capaci di comprenderne il valore.

Fiscardi propone di cambiare distanza, di salire idealmente sopra le nostre città e osservarle come parte di un insieme più grande.

Perché qualche volta, per capire quanto sia importante ciò che abbiamo sotto i piedi, bisogna imparare a guardarlo dallo spazio.

Prossima mostra Marzo 2027 ….

Francesco Fiscardi sarà ospite di Radio Futurabile!

Il nostro incontro con Francesco Fiscardi non si conclude con questo articolo. Avremo infatti la cortesia e il piacere di ospitare l’artista in un’intervista in diretta su Radio Futurabile.

Sarà un’occasione preziosa per conoscere più da vicino il suo percorso artistico, scoprire come nasce la sua straordinaria visione delle metropoli e approfondire quel dialogo affascinante tra arte, scienza e geografia che caratterizza le sue opere.

Ma soprattutto, sarà l’opportunità di ascoltare direttamente dalla sua voce le idee, le emozioni e le riflessioni che si nascondono dietro ogni tela.

Comunicheremo presto la data e l’orario della diretta.

Un ringraziamento a Francesco Fiscardi per la disponibilità e per aver accettato di condividere con il pubblico di Futurabile il suo particolare modo di guardare il mondo.

Perché la cultura non è soltanto qualcosa da raccontare, ma anche un incontro da vivere.

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Un commento

  • Francesco Fiscardi sarà ospite di Radio Futurabile!

    Il nostro incontro con Francesco Fiscardi non si conclude con questo articolo. Avremo infatti la cortesia e il piacere di ospitare l’artista in un’intervista in diretta su Radio Futurabile.
    Sarà un’occasione preziosa per conoscere più da vicino il suo percorso artistico, scoprire come nasce la sua straordinaria visione delle metropoli e approfondire quel dialogo affascinante tra arte, scienza e geografia che caratterizza le sue opere. Ma soprattutto, sarà l’opportunità di ascoltare direttamente dalla sua voce le idee, le emozioni e le riflessioni che si nascondono dietro ogni tela.

    Comunicheremo presto la data e l’orario della diretta.
    Un ringraziamento a Francesco Fiscardi per la disponibilità e per aver accettato di condividere con il pubblico di Futurabile il suo particolare modo di guardare il mondo.
    Perché la cultura non è soltanto qualcosa da raccontare, ma anche un incontro da vivere.

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