Il vacanzetismo è un rito sociale,
che parte a giugno in modo geniale.
Con sogni assolati, spensierati e lenti,
si parte in massa, tutti sorridenti.
Le file infernali già all’andata,
con l’aria sudata e la borsa sbagliata.
Tra bambini urlanti e snack costosi,
si cerca il relax… ma restiamo nervosi.
Vacanzetismo, sei già finito,
ci hai illuso, ci hai tradito.
Tra sogni e code, sole e stress,
torniamo al lavoro con poca finesse.
[Strofa 3]
Affollate, caotiche, romantiche o no,
le ferie passano in un batter d’occhio però.
Chi è rimasto a casa, con sguardo grigio,
ha vissuto il tutto con un certo fastidio.
Vacanzetismo, sei già finito,
ci hai illuso, ci hai tradito.
Tra sogni e code, sole e stress,
torniamo al lavoro con poca finesse.
[
Ora il ritorno è faticoso e pressante,
la sveglia suona, è tutto incombente.
Il capo ci guarda con fare strategico,
mentre noi sogniamo un caffè magico.
[Strofa 5]
La routine riparte, monotona e ritmica,
con l’agenda piena e la mente aritmica.
Ma nel cuore resta quel sognante momento,
che il vacanzetismo ha lasciato nel vento.
Vacanzetismo, sei già finito,
ci hai illuso, ci hai tradito.
Tra sogni e code, sole e stress,
torniamo al lavoro con poca finesse.
firmata







