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ANDAVO A 30 ALL’ORA…

La Città 30 a Bologna è stata introdotta il 16 gennaio 2024, estendendo il limite di velocità a 30 km/h su gran parte del territorio urbano, con l’obiettivo principale di migliorare la sicurezza stradale, ridurre le morti e gli incidenti, e favorire una mobilità più sostenibile. Dopo quasi due anni, i dati ufficiali e gli studi indipendenti mostrano effetti prevalentemente positivi, anche se non privi di controversie politiche.Impatti Sulla Sicurezza Stradale

risultati in termini di sicurezza sono stati significativi. Nel primo anno di attuazione (dal 15 gennaio 2024 al 12 gennaio 2025), gli incidenti stradali sono diminuiti del 13,10%, mentre i feriti sono calati dell’11,08%. Ancora più rilevante, i decessi sono scesi del 48,72%, raggiungendo il minimo storico dal 2013 (escluso il periodo Covid), con zero pedoni uccisi, un dato non registrato dal 1991. Nei primi sei mesi del 2025, il trend è proseguito con un calo del 15,2% degli incidenti totali rispetto alla media del 2022-2023 (1.211 contro 1.428), e del 23,2% sulle radiali principali (le arterie da 50 a 30 km/h). I feriti sono diminuiti del 5% (1.145 contro 1.206 di media pre-Città 30), anche se si è registrato un lieve aumento dei decessi tra i pedoni (4 su 5 totali nel semestre), dopo l’assenza totale nel 2024. Complessivamente, gli incidenti gravi sono calati del 21%, e la velocità eccessiva rimane la causa principale degli incidenti (38,3% dei casi).
Effetti sul traffico e sull’ambiente


Il limite ha contribuito a una riduzione del traffico motorizzato: nei primi sei mesi del 2025, i flussi veicolari sono scesi dell’8% rispetto alla media pre-2024 (213.000 veicoli al giorno contro 230.000). Questo ha portato a benefici ambientali, con un calo del 30,4% delle concentrazioni di NO2 (biossido di azoto) misurate alla centralina ARPAE di Porta San Felice, il valore più basso degli ultimi 10 anni. Su base annua 2024, la riduzione dell’inquinamento legato al traffico è stata del 29%, accompagnata da una diminuzione del rumore urbano.
Mobilità alternativa e abitudini


Parallelamente, c’è stato un boom della mobilità sostenibile: gli spostamenti in bicicletta sono aumentati del 10% nel primo anno, salendo al 19% nei primi sei mesi del 2025 (1,38 milioni di passaggi monitorati contro 1,16 milioni di media precedente). Il bike sharing ha registrato un +119% di corse (1,627 milioni contro 744.420), il car sharing +44% e il servizio ferroviario metropolitano +31%. Tuttavia, i ciclisti coinvolti in incidenti sono cresciuti del 21,2%, in linea con l’aumento dell’uso della bici.


controversie e critiche


Nonostante i dati positivi, la misura ha generato polemiche fin dall’inizio, con critiche da parte di figure politiche come il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e Fratelli d’Italia, che l’hanno definita un “provvedimento ideologico” e hanno attribuito i cali di traffico e incidenti ai cantieri stradali in corso, non al limite di velocità. Il governo ha persino minacciato ricorsi, innescando un confronto con l’amministrazione locale. Alcuni cittadini e associazioni lamentano un rallentamento eccessivo per i soccorsi o i pendolari, ma gli studi confermano che i benefici superano questi aspetti, e la Polizia Locale ha intensificato i controlli (812 sanzioni nei primi sei mesi 2025, tra cui solo 3 per superamento dei 30 km/h).
In sintesi, la Città 30 ha trasformato Bologna in un modello per la sicurezza urbana, con riduzioni concrete di rischi e inquinamento, anche se il dibattito politico persiste. Il Comune ha investito oltre 35 milioni di euro in interventi fisici (come dissuasori e piste ciclabili) per consolidare i risultati, e prevede campagne per sensibilizzare su attraversamenti pedonali.

Grafici Città 30 Bologna

Grafici Impatto Città 30

Dati su sicurezza, traffico e benefici netti (incidenti -15,2%, feriti -5%, flussi -8%, NO2 -30,4%)
Comune di Bologna – Report primi 6 mesi 2025: Dati ufficiali su incidenti (1.211 vs 1.428 media pre), feriti (1.145 vs 1.206), decessi, flussi veicolari e riduzione NO2 da centralina ARPAE Porta San Felice (32 µg/m³, minimo 10 anni).
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Bologna Città 30 – Sito dedicato: Bilancio generale con enfasi su benefici netti (calo inquinamento -30%, decessi dimezzati, boom bici +19%).
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ARPAE Emilia-Romagna – Rapporto qualità aria 2024 (riferito per 2025): Dati elaborati su NO2 e inquinanti, citati dal Comune per la riduzione legata a Città 30.
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Investimenti in infrastrutture (oltre 35M€)
Comune di Bologna – Comunicato stampa 2025: “Il programma pluriennale di investimenti […] è cresciuto ad oggi a oltre 35 milioni di euro” (da iniziale 24M€, con 13,6M€ già attuati per dissuasori, piste ciclabili).
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Polemiche (es. attribuzione a cantieri)
BolognaToday – Articolo su polemica 2025: Critiche di Stefano Cavedagna (Fratelli d’Italia): “Con una città bloccata dai cantieri [tramvie, scuole, piazze], è ovvio che ci siano meno incidenti. Le auto non si muovono, altro che Città 30”. Attribuisce i cali di incidenti ai cantieri, non al limite velocità.
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Il Fatto Quotidiano – Critiche Salvini 2024: Matteo Salvini definisce Città 30 “un danno per tutti” (lavoro, soccorsi), con minacce di ricorsi; il Comune ribatte su fake news e benefici provati. (Contesto iniziale polemiche, esteso al 2025)

DISCLAIMER

Le informazioni fornite in questa conversazione,inclusi dati, analisi e fonti relative alla Città 30 di Bologna, sono basate su report ufficiali e articoli pubblici disponibili al 2 ottobre 2025 (data corrente). I dati statistici (es. riduzioni di incidenti, inquinamento e aumenti di mobilità) provengono da fonti come il Comune di Bologna e ARPAE, ma potrebbero variare con aggiornamenti futuri o interpretazioni diverse. Non costituiscono consulenza legale, tecnica o professionale; per decisioni importanti, consulta fonti ufficiali o esperti qualificati. Le polemiche riportate riflettono opinioni politiche documentate, ma non endorsement personale. Verifica sempre i link forniti per completezza.

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