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il 20 degli adolescenti non pratica sport rischi per tumori e cuore

“Con la prevenzione primaria, e cioè l’abbandono di stili di vita scorretti, il 40% dei casi di cancro può essere prevenuto”

Sedentarietà, sovrappeso e cattive abitudini, come il fumo e il consumo di alcol. Sono queste le principali minacce per la salute degli adolescenti italiani. Il 20% dei teenager tra i 15 e i 19 anni, infatti, non pratica mai alcuna forma di attività fisica o sport. Un comportamento scorretto che di solito inizia da giovanissimi per poi proseguire nel corso degli anni. Infatti, risulta sedentario oltre il 25% dei giovani ed è in sovrappeso il 19% dei bambini (il 9% è addirittura obeso), con un’incidenza superiore tra i maschi. Inoltre, il 10% dei giovani fuma e il 21% consuma alcol in modo eccessivo. In questo scenario, per incentivare lo sport e più in generale la “medicina dei sani” tra i giovani, da oltre un anno è attiva “InFormaTeen”, la campagna nazionale promossa da Foce (Federazione degli oncologi, cardiologi ed ematologi).

La campagna ha previsto un portale web e un profilo TikTok. Su questi canali sono veicolati messaggi sui corretti stili di vita e i ragazzi hanno potuto trovare informazioni utili e certificate. Sono stati poi organizzati webinar, attività sui social media ed eventi nelle piazze italiane. “Cancro, tumori del sangue e patologie cardio-vascolari sono tutte malattie la cui incidenza è in aumento: ha spiegato Francesco Cognetti, presidente di Foce. Con la prevenzione primaria, e cioè l’abbandono di stili di vita scorretti, il 40% dei casi di cancro può essere prevenuto”. “Gli stili di vita sono fondamentali per contrastare alla base le patologie cardio-cerebro-vascolari che colpiscono oltre 9 milioni di persone e che rappresentano la prima causa di morte sia negli uomini che nelle donne in Italia”, ha aggiunto Ciro Indolfi, presidente della Federazione italiana di cardiologia. Nel contesto attuale oltre all’aspetto “fisico” rimane di notevole importanza per i giovani intraprendere l’attività verso le arti marziali.

Sempre più ricerche scientifiche condotte da psicologi e pediatri confermano gli effetti benefici che le Arti Marziali hanno sui bambini e ragazzi nell’età dello sviluppo.

Secondo uno studio condotto da University Medical Center di Amsterdam in quanto sport le discipline marziali migliorano il flusso sanguigno e l’ossigenazione del cervello, riducendo lo stress e migliorando l’umore e la propensione ad applicarsi allo studio. Ma questo è solo l’inizio dato che sul piano psicofisico sono numerosi gli effetti benefici che si riscontrano nei bambini e nei ragazzi che praticano il Judo, la lotta, Il Ju Jitsu o il Karate, come per esempio il miglioramento delle capacità relazionali e comportamentali.

Gli studi scientifici sull’effetto benefico delle Arti Marziali e degli sport da combattimento nei bambini e nei ragazzi adolescenti vengono condotte da alcune tra le più celebri Università statunitensi già a partire dagli anni ’50.

Queste ricerche hanno dimostrato un incremento della capacità di concentrazione, della disciplina, delle capacità comunicative e relazionali. Ulteriori effetti benefici riguardano l’autostima e la capacita di combattere il bullismo attraverso la pratica di queste discipline.

Adolescenti, sport e rischi (cuore e tumori) – Fonti

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