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E mangiare nel coccio?

di LAURA COLMAYER

Il tempo di tornare alle origini. Si parla tanto di transizione green, di ecologico, di usa e getta, ma in concreto cosa facciamo nella vita di tutti i giorni oltre alla obbligatoria raccolta differenziata. Sarebbe il caso di cominciare a pensare a materiali più sani da usare nella vita di tutti i giorni. Sinceramente quanta plastica abbiamo nelle nostre case? Troppa. Ricominciamo ad usare il vetro, il legno, il rame, il coccio, la ceramica. Starete pensando che sembra un tornare indietro invece è tornare a materiali che non rilasciano residui, come le microplastiche. Il rame ha effetti positivi sulla salute, l’acqua contenuta in un bicchiere o in una borraccia di questo materiale ha una presenza minore di microrganismi dannosi, quindi il rame è antibatterico, inoltre il rame stimola la produzione di enzimi che favoriscono la digestione e può ridurre disturbi come acidità e gonfiore, contribuisce a combattere i radicali liberi rallentando l’invecchiamento cellulare ovviamente per il rame ci sono delle accortezze da seguire, non va usato con alimenti come: the, acqua gasata,succhi, caffè, l’acidità velocizza il rilascio del metallo e può alterare il sapore.(fonte www.greenme.it) Il vetro è uno dei materiali che può essere riciclato all’infinito, non si degrada nel tempo, non assorbe odori, sapori, colori, inoltre il vetro è inalterabile e sterilizzabile e impedisce qualsiasi contaminazione esterna. Taglieri in legno e mestoli in legno sono stati banditi dalle nostre cucine come se fossero il male assoluto, l’argomento merita chiarezza è vero che il legno assorbe e a lungo andare potrebbe accumulare batteri al suo interno, ma con degli accorgimenti possiamo tornare ad usarli con tranquillità, ogni settimana mettere a bollire i cucchiai e mestoli in legno per 15 minuti, i taglieri basterà trattarli con sale, bicarbonato e aceto e poi ripassare con olio per ridare lucentezza. Il coccio che usavano le nostre nonne oltre ad essere a mio parere bellissimo, è un materiale naturale, atossico, favorisce un minor uso di grassi, impedisce la formazione di micro carbonizzazione dovuta al raggiungimento di alte temperature in poco tempo, inoltre può essere usata in forno ed anche nel nostro moderno e amato microonde. La ceramica, non contiene elementi tossici, è un materiale naturale, non si dilata non si altera, non favorisce la crescita di funghi batteri o muffe, non emette fumi tossici ed é riciclabile. Tutti questi materiali proprio perché naturali non vanno lavati in lavastoviglie, ma è un piccolo sacrificio per la nostra salute e per il pianeta. Se ci rendiamo conto di quanti involucri di plastica siamo costretti a trasportare ogni giorno, di quanto questo significhi tonnellate di plastica da riciclare o da lasciare in spiaggia, in strada, nei boschi e che poi formano isole di plastica che galleggiano nel mare, e che non solo inquinano ma, distruggono la fauna marina e la sua biodiversità, diventa facile capire quanto i materiali citati in precedenza siano l’unica vera alternativa “verde” per salvaguardare un pianeta che stiamo contribuendo a distruggere un bicchiere alla volta, una bottiglia alla volta,sarebbe bello tornare a trovare conchiglie sulla battigia…

Laura Colmeyer

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