Il Dolce della Coscienza
Una ricetta simbolica, ironica e sarcastica. Un dolce che parla di verità, cambiamento e coscienza: da leggere, preparare e soprattutto da sentire.
🎤 Filastrocca / Rap
Una ricetta in rima che impasta satira, memoria e verità. Perché non tutti i dolci servono a consolare: alcuni servono a svegliare.
Yo…
Prendi farina, ma non quella qualsiasi,
serve verità — mica roba da frasi.
Aggiungi zucchero, ma senza esagerare,
che la coscienza non si deve addolcire per scappare.
Tre uova sbattute — responsabilità,
se non le rompi… non cambia mai nulla qua.
Un po’ di latte, quello dell’ascolto vero,
non quello finto… “ti capisco” ma leggero.
Butta il burro — memoria che pesa,
che se dimentichi tutto, la vita è sospesa.
Un pizzico di sale, realtà che punge,
che senza quello… tutto illude e si frange.
Non si compra, non sta in vetrina, non è apparenza!
Se non lo senti, se non ti smuove dentro,
non è Pasqua — è solo un altro evento.
Metti il lievito — cambiamento vero,
non quello a parole che dura un pensiero.
Canditi amari — esperienze passate,
che fanno crescere… non solo le serate.
Mandorle dure — resilienza croccante,
che la vita non è morbida… sempre elegante.
Mescola piano, senza fare scena,
che il cambiamento non va in diretta piena.
Inforna tutto a centottanta gradi,
ma di verità — non di like accumulati.
Non aprire il forno per vedere com’è,
che se controlli troppo… non cresce per te.
Se non lievita… non è colpa della ricetta!
Puoi cambiare gli ingredienti, girarla come vuoi,
ma se non cambi tu… resta sempre come noi.
Si serve caldo, non per fare figura,
ma per chi sente ancora qualcosa che dura.
Si divide, ma senza pubblicità,
che il bene vero… non fa viralità.
E se lo assaggi e non senti niente,
tranquillo — succede a troppa gente.
👉 Il problema non è il dolce…
è la coscienza assente.






