LA STOCCATA DI CYRANO

FARMACI SU MISURA: ARRIVA IL “DEBLISTERING”. MA PRIMA DI FESTEGGIARE, LEGGIAMO BENE IL DECRETO

Per un anziano che assume molti medicinali ogni giorno, e spesso anche per chi lo assiste, la terapia può trasformarsi in un piccolo rompicapo quotidiano: una compressa al mattino, mezza dopo pranzo, quella bianca la sera, quell’altra a giorni alterni. Basta una distrazione perché qualcosa vada storto.

L’11 settembre 2026 il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha firmato il decreto che approva le Linee di indirizzo nazionali per il servizio di accesso personalizzato ai farmaci nelle farmacie aperte al pubblico. Il provvedimento entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Al momento della nostra verifica, il 13 settembre, la pubblicazione è ancora attesa. Certifico

In sostanza, una farmacia potrà prendere in carico il paziente e predisporre confezioni personalizzate dei medicinali secondo il suo schema terapeutico: quali farmaci assumere, in quale dose, a che ora e per quanto tempo. Il farmacista potrà sconfezionare e riconfezionare le unità posologiche in sistemi adatti alla terapia del singolo paziente. Non una scatoletta preparata alla buona, quindi, ma un’attività professionale sottoposta a precise regole di sicurezza e tracciabilità. Certifico

La farmacia deve poter ricostruire il percorso del medicinale: denominazione, dosaggio, lotto, scadenza, modalità di assunzione e paziente destinatario. Inoltre il servizio deve essere svolto dalla farmacia che ha preso in carico il paziente, utilizzando i medicinali che essa stessa ha dispensato. Non è quindi previsto un sistema nel quale le varie fasi possano essere distribuite fra soggetti differenti. Certifico

Il farmacista non sostituisce il medico e non modifica liberamente la terapia. Deve attenersi allo schema terapeutico e, quando emergono dubbi o incongruenze, può rivolgersi al medico prescrittore. La filosofia è piuttosto semplice: ridurre gli errori nell’assunzione e migliorare quella che tecnicamente viene chiamata aderenza terapeutica, particolarmente importante per anziani, pazienti fragili e persone che assumono contemporaneamente numerosi farmaci. ANSA.it

Non tutti i medicinali possono però essere tolti dalla confezione originale. Quando non è possibile mantenerli nel confezionamento primario sono esclusi, fra gli altri, i farmaci antineoplastici e le forme solide fisicamente instabili, molto friabili, effervescenti, igroscopiche o sensibili alla luce e al calore. Certifico

Attenzione anche a un’altra semplificazione circolata nelle ultime ore: non è corretto affermare che tutti gli stupefacenti siano esclusi. Le linee nazionali escludono quelli della sezione A della relativa tabella; per quelli delle sezioni B, C, D ed E possono invece essere applicate le procedure previste, mantenendo tutti gli obblighi di registrazione, custodia e tracciabilità stabiliti dalla normativa sugli stupefacenti. Certifico

E veniamo alla questione che interessa parecchio il cittadino: quanto costa?

Qui conviene mettere un freno all’entusiasmo. Il decreto non stabilisce che il servizio sarà automaticamente gratuito per tutti. Dice invece che saranno gli Accordi Integrativi Regionali a disciplinarne gli aspetti organizzativi, operativi ed economici. Anche l’Accordo collettivo nazionale delle farmacie prevede che la remunerazione di questi servizi venga definita a livello regionale. Certifico

Quindi, allo stato attuale, scrivere semplicemente «il servizio sarà gratuito» significa andare oltre quello che dice il provvedimento.

📄 IL DOCUMENTO

Qui puoi leggere e scaricare direttamente il decreto firmato e le Linee di indirizzo nazionali complete, con i moduli allegati:

SCARICA IL DECRETO COMPLETO IN PDF

IL DUBBIO DI CYRANO

L’idea è buona. Anzi, per chi vive ogni giorno davanti a cinque, otto o dieci confezioni di medicinali può essere molto buona.

Ma Cyrano ha il brutto vizio di aspettare prima di applaudire.

Perché la domanda adesso non è soltanto: «Funziona il deblistering?». La domanda è: quanto costerà, chi lo pagherà, quante farmacie aderiranno e soprattutto sarà davvero disponibile allo stesso modo da Bari a Milano, da Torino a Palermo?

Il decreto fissa regole nazionali, ma lascia alle Regioni organizzazione e aspetti economici. E noi italiani sappiamo abbastanza bene cosa può accadere quando un diritto parte nazionale e poi deve attraversare ventuno sistemi sanitari differenti.

La misura sulla carta c’è. Adesso bisognerà vedere se arriverà davvero fino al portapillole dell’anziano.

Cyrano, per ora, tiene la spada nel fodero. Ma non molto lontano. Certifico

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