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Art. 157 Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR) Al tavolo o da asporto?

Dal ristorante all’hotel, passando per il bar: la nuova normativa europea prova a ridurre il superfluo. Vi siete mai chiesti quanta plastica e cartone gettiamo via dopo soli cinque minuti di utilizzo? Una bustina di maionese, il sacchetto ultra-leggero per la verdura al supermercato, l’involucro di un tramezzino. Per fermare questa montagna di sprechi inarrestabile, l’Unione Europea ha varato il nuovo Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi, che trasformerà per sempre il modo in cui facciamo la spesa.

Ci sono norme che sembrano parlare soltanto a produttori e addetti ai lavori. Poi arrivano sul nostro tavolo sotto forma di bustina di ketchup, vaschetta per il pranzo o mini-flacone di shampoo. Il regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR) è proprio così: si applicherà dal 12 agosto 2026 e mette una serie di date sul calendario della nostra quotidianità.

QuandoCosa cambia per chi compra o consuma
12 agosto 2026Applicazione del regolamento e limiti PFAS per imballaggi alimentari
12 febbraio 2027Nell’asporto, possibilità di usare un contenitore personale idoneo senza condizioni di aumento prezzi
12 febbraio 2028Opzione di imballaggio riutilizzabile per l’asporto, salvo microimprese
1° gennaio 2030Stop a specifici monouso in plastica nei consumi sul posto e alle mini-confezioni per l’igiene in hotel

12 Agosto 2026:

Il regolamento entra ufficialmente in applicazione per i primi requisiti generali. Scattano le restrizioni sulle sostanze chimiche nocive (limiti stringenti a PFAS e metalli pesanti) negli imballaggi a contatto con gli alimenti.

12 Agosto 2027: Settore Ho.Re.Ca. (hotel, ristoranti, catering)

scatta il diritto per i consumatori di portare da casa i propri contenitori riutilizzabili per bevande e cibo da asporto, che andranno riempiti dagli esercenti senza alcun costo aggiuntivo per il cliente.

E se arriviamo con il nostro contenitore? Prendi spesso cibo e caffè da asporto? Dal 2027 avrai un nuovo importante diritto: potrai portare da casa la tua tazza termica o il tuo contenitore lavabile e chiedere al negoziante di riempirlo con il prodotto acquistato. Il locale non solo dovrà accettare il tuo contenitore, ma non potrà farti pagare alcun costo aggiuntivo.

Più sicurezza per la salute Il provvedimento porta in dote ottime notizie anche per la nostra salute. A partire dal 2026 verranno infatti bandite dall’uso negli imballaggi alimentari le cosiddette sostanze chimiche “eterne” (come i PFAS). Queste sostanze, spesso usate in passato per rendere impermeabili scatole di cartone e incarti, scompariranno per garantirci alimenti più sicuri.

12 Febbraio 2028:

Obbligo di compostabilità industriale per filtri/bustine di tè e caffè e per le etichette adesive apposte su frutta e verdura. I ristoranti dovranno iniziare a offrire imballaggi riutilizzabili per il servizio da asporto.

12 Agosto 2028: Scatta l’etichettatura armonizzata in tutta l’UE. Decadranno le norme italiane sull’etichettatura ambientale (D.Lgs. 152/2006) per uniformarsi a simboli uguali in tutta Europa.

1° Gennaio 2029

Entro questa data, tutti gli Stati (Italia inclusa) dovranno aver istituito sistemi di cauzione-rimborso (DRS – Deposit Return System) per le bottiglie in plastica monouso e le lattine in metallo per le bevande, al fine di garantirne il recupero.

1° gennaio 2030 (La fase più critica):

Divieto totale in bar e ristoranti delle monodosi in plastica (salse, condimenti, zucchero) consumate sul posto e stop a flaconi monodose nei bagni degli hotel.

Obbligo per i produttori di imballaggi di inserire precise quote di plastica riciclata (es. 30% per le bottiglie in PET).

Tutti gli imballaggi dovranno essere progettati obbligatoriamente per essere riciclati (“Design for recycling”) e minimizzati nel peso e nei volumi.

Per l’asporto, invece, il cambiamento è più graduale.

Se portiamo via le patatine, la monoporzione di ketchup in plastica fornita insieme potrà rientrare nell’eccezione per i cibi pronti da asporto. La stessa monoporzione, consumando nel locale, sarà invece interessata dal divieto. Attenzione: non significa vietare qualsiasi bustina, indipendentemente dal materiale.

In hotel

Entro il 2029, gli Stati membri dovranno puntare al 90% di raccolta separata di bottiglie di plastica e contenitori metallici per bevande fino a tre litri. Il deposito cauzionale è lo strumento previsto di regola, ma non è automatico in ogni Paese: sono possibili esenzioni per chi raggiunge già determinati risultati. Prima di aspettare la macchinetta che restituisce monete per ogni lattina, quindi, bisognerà vedere le scelte concrete dell’Italia.

Dal 2030 il divieto riguarderà gli imballaggi monouso di shampoo e altri cosmetici destinati alla singola prenotazione: una possibile alternativa saranno i dispenser. Queste distinzioni sono verificate nel Regolamento europeo, articoli 25, 28, 32 e allegato V.

Il punto non è trasformare ogni consumatore in un ispettore degli imballaggi. È rendergli più facile scegliere: portare un contenitore pulito, preferire il riuso quando c’è, non confondere “compostabile” con “sparisce per magia” e chiedere al locale come funziona il sistema. Meno confezioni usa-e-getta dove non servono, più responsabilità per chi vende e più libertà pratica per chi compra. Che, per una volta, non è affatto un imballaggio vuoto.

Etichette chiare e vuoti a rendere Finiamo spessissimo col chiederci: “Questo dove lo butto?”. Entro l’estate del 2028 questa confusione sarà un ricordo: le etichette con le istruzioni per la raccolta differenziata diventeranno uguali in tutti i paesi europei. Inoltre, dal 2029 tornerà su larga scala un’abitudine che i nostri nonni conoscevano bene: il vuoto a rendere. Raccoglieremo bottiglie in plastica e lattine nei classici raccoglitori automatici dei supermercati recuperando un piccolo deposito cauzionale.

Questa nuova legge non penalizza le nostre abitudini; richiede solo un piccolo passo organizzativo in cambio di spiagge, città e mari più puliti, e un’aria più sicura per il nostro domani.

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2 Commenti

  • @Le sue analisi sono sempre puntuali e davvero molto interessanti.
    La ringrazio molto per la chiarezza e la trasparenza dimostrate.
    Le sue sono vere e proprie ‘pillole di conoscenza’.

    • Grazie @Cin68! La ringrazio molto per seguire la mia rubrica “Libero di scegliere” e per questo commento.
      Più che consigli per gli acquisti, il mio obiettivo è proprio fare divulgazione e offrire spunti di riflessione: sapere che le mie “pillole di conoscenza” le sono utili è per me il traguardo migliore.
      Un caro saluto!

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