La Tribù dei Cervelli in Tempesta
PODCAST NUMERO 21
LA TRIBÙ DEI
CERVELLI IN TEMPESTA
Perché a volte, l’alleanza più forte non è quella che nega le paure, ma quella che le trasforma in un codice segreto condiviso.
Un angolo tranquillo nel cortile
Lontano dal caos del cortile scolastico, tre ragazzi si ritrovano su una panchina.
Martina disegna sempre lo stesso fiore. Leo cerca ordine nel mondo dei dinosauri. Davide costruisce una torre di sassolini.
Ognuno vive una tempesta diversa, ma insieme hanno trovato qualcosa di speciale: un linguaggio che permette loro di comprendersi.
Tre tempeste.
Una sola tribù.
I protagonisti
Disegna fiori con otto petali. Ha paura che, se non rispetta quel numero, la mamma non torni a prenderla.
Ama i dinosauri, le sequenze e la precisione scientifica. I rumori troppo forti possono diventare insopportabili.
Ha conosciuto la paura dei numeri e dei germi. Oggi condivide la propria esperienza e aiuta gli amici a sentirsi meno soli.
IL DIALOGO
Un angolo tranquillo del cortile, lontano dal caos. I tre ragazzi sono seduti su una panchina.
Sta disegnando lo stesso fiore sul bordo del foglio, ancora e ancora. Sussurra…
«Otto petali… devono essere otto. Sempre otto.»
Dondola avanti e indietro, battendo le dita sulle ginocchia in una sequenza.
«T-Rex… Stegosauro… Triceratops… T-Rex… Stegosauro…»
Si ferma di colpo e guarda Martina.
«Martina, quello è un ranuncolo. I ranuncoli hanno cinque petali. Non otto. È un dato di fatto scientifico. Cinque.»
«Lo so. Ma il mio cervello dice che se non sono otto, la mamma non verrà a prendermi stasera.»
Sta costruendo una torre di sassolini, con una concentrazione assoluta. Parla senza alzare lo sguardo.
«Il mio cervello mi faceva contare i lampioni. Se non arrivavo a 47, ero sicuro che non avrei più rivisto papà.
Non è successo nulla, sai? È solo un bullo, il nostro cervello. Fa le voci grosse.»
Si porta le mani alle orecchie.
«Le risate… sono troppo forti. Sembrano Pterodattili che stridono.
Pterodattili… Pterodattili… Pterodattili…»
Mette da parte il disegno e inizia a strofinare la manica della felpa contro il naso, un altro suo rituale.
«Anche a me. Leo, facciamo la nostra risata? Quella silenziosa?»
La risata silenziosa
Leo e Martina si guardano e iniziano a ridere senza emettere un suono, solo con le spalle che tremano.
È il loro codice segreto.Finisce la torre di sassi. È perfetta.
«Vedete? Il nostro angolo è al sicuro.
Qui i lampioni sono zero, i petali possono essere quanti volete, e i Pterodattili non entrano.»
«Davide, è vero che… che prima non riuscivi nemmeno a toccare la maniglia della porta?»
«Sì. Perché i germi.
Pensavo che i germi fossero come piccoli Velociraptor. Ma la dottoressa mi ha dato delle armi segrete per combatterli.»
«Anche a me la dottoressa ha dato un’arma!
Mi ha detto di disegnare la paura. Così diventa un mostro di carta e io posso…»
Strappa un angolo del foglio.
«…strapparlo un pezzetto alla volta.»
«La mia arma sono i dinosauri.
Quando il cervello inizia a urlare, io… io apro il parco giurassico nella mia testa.
Li catalogo tutti. Metto tutto in ordine.
Anche se fuori è tutto un caos, nel Cretaceo c’è un ordine.»
Si alza e mette una mano sulla spalla di ciascuno.
«Esatto. Noi siamo come i dinosauri. Siamo una specie speciale.
Abbiamo cervelli… pieni di tempeste.
Ma siamo ancora qui. E siamo insieme.»
La campanella suona. Un suono acuto che fa sobbalzare tutti e tre.
«È l’ora.»
Si alza e ricomincia a bisbigliare.
«Aula… corridoio… scale…
Aula… corridoio…»
Stringe la mano di Martina e fa un cenno a Leo.
«Pronti, tribù? Respiriamo insieme.
Uno… due… tre…»
Il ponte dei respiri
Fanno un respiro profondo insieme.
Poi Davide li guida verso la porta, un passo alla volta.
Non sono soli.🖼️ L’illustrazione del Podcast 21
Immaginate tre ragazzi di età diverse seduti su una panchina, in un angolo del cortile che sembra protetto dal rumore.
Attorno a loro il cortile si trasforma in un piccolo paesaggio preistorico: le risate diventano pterodattili, i lampioni dinosauri da contare e i petali brillano come piccoli soli.
Un ponte fatto di respiri sincronizzati collega il loro angolo sicuro alla porta della scuola.
È sapere che qualcuno può attraversarla insieme a loro.
LA TUA SCHEDA DELLA TRIBÙ
Anche tu puoi inventare il tuo codice segreto e raccontare ciò che ti aiuta nei momenti difficili.
Per esempio: i numeri, i rumori, le separazioni.
Per esempio: catalogare dinosauri, disegnare la paura, respirare insieme.
Per esempio: «Pronti, tribù? Respiriamo insieme».
Questa scheda è un’attività creativa. Non sostituisce il supporto di un professionista. Le risposte restano nel browser e non vengono inviate al sito.
💬 UNA FRASE PER TE
PER RAGAZZI E BAMBINI
“Non siete strani, siete una tribù. Una tribù speciale che, nel caos dei cervelli in tempesta, ha inventato il suo linguaggio, le sue risate silenziose e il suo angolo di mondo sicuro.”
💬 UNA FRASE PER TUTTI
“L’amicizia tra chi comprende, senza bisogno di spiegare, è il rifugio più potente. È l’accordo silenzioso che dice: ‘Nella tua tempesta, io non cercherò mai di cambiare il tempo. Mi siederò qui con te, ad aspettare che passi’.”







