Dal 28 settembre 2026 alla pompa cambia qualcosa. Ma, come spesso accade quando si parla di prezzi, conviene leggere i numeri prima degli slogan.
Eni ha introdotto sulla rete Enilive un vero price cap: la benzina non può superare 1,99 euro al litro e il gasolio 2,19 euro al litro. La misura parte per 30 giorni e potrà essere prorogata fino alla fine dell’anno in funzione dell’andamento del mercato e degli approvvigionamenti. Secondo Eni, i due tetti sono circa 17 centesimi inferiori ai livelli medi esistenti al momento dell’annuncio.
Anche IP è intervenuta. Socar, proprietaria di Italiana Petroli, ha annunciato l’introduzione progressiva di limiti ai prezzi sulla rete IP. Ma qui c’è una differenza fondamentale: non è stato comunicato un unico prezzo massimo nazionale. Il valore sarà definito tenendo conto delle diverse esigenze della rete e della filiera.
Tradotto per chi deve fare il pieno: con Enilive abbiamo due numeri precisi da controllare sul tabellone. Con IP dobbiamo verificare distributore per distributore quale riduzione venga effettivamente applicata.
Per questo Futurabile mette a disposizione anche un database scaricabile, costruito utilizzando le informazioni disponibili sugli impianti e i dati dell’Osservaprezzi carburanti del MIMIT. Il Ministero precisa che i prezzi sono comunicati dai gestori e mette inoltre a disposizione open data aggiornati quotidianamente.
SCARICA IL DATABASE ENILIVE / IP






