Socializzare, confrontarsi e conoscere persone: è davvero questo che troviamo nelle live ?. Per me una piattaforma social è innanzitutto un luogo di “socializzazione”. Un modo per conoscere persone, confrontarsi, ascoltare opinioni diverse dalle proprie e, perché no, creare anche rapporti di amicizia. Ma cosa succede, invece, quando entriamo nelle live ?. A volte troviamo discussioni, confronti e persone preparate che parlano di attualità, storia e politica. ma troppo spesso il confronto lascia spazio a (offese, diffamazioni, minacce e accuse). Ed é proprio qui che, secondo me, dovremmo fermarci a riflettere. Il problema non è avere un’opinione diversa. Avere idee diverse dovrebbe essere la normalità. Se una persona parla di politica, di storia o di attualità e sostiene una posizione diversa dalla nostra, non dovrebbe diventare automaticamente un bersaglio. E invece capita che proprio chi dimostra di avere competenze o semplicemente il desiderio di approfondire determinati argomenti venga “contestato, deriso e offeso”. Il confronto dovrebbe arricchirci. L’insulto, invece, non arricchisce nessuno. Anche le amicizie diventano un problema. C’è poi un altro aspetto che mi ha fatto riflettere. In alcune live sembra quasi che anche le amicizie debbano essere autorizzate da qualcuno. Chi sostiene una determinata persona può essere etichettato. Le ragazze possono essere definite (ancelle), mentre gli uomini, anche di una certa età, possono essere allontanati dalla live semplicemente perché considerati amici della persona “sbagliata”.
Ma da quando scegliere le proprie amicizie è diventata una colpa?.
Una piattaforma nata anche per mettere in contatto le persone dovrebbe favorire la libertà di conoscersi, non creare “gruppi contrapposti” nei quali bisogna scegliere da che parte stare.
La mia esperienza personale.
Eppure, nonostante tutto questo, io continuo ha vedere l’altra faccia dei social. Personalmente ho avuto la fortuna di incontrare una persona della mia regione d’origine, ma che oggi vive altrove, che mi ha aperto un mondo fantastico. Attraverso di lui ho conosciuto argomenti, riflessioni e punti di vista che forse non avrei incontrato altrimenti. E’ una persona con un carattere duro ma buono d’animo, questo lo riconosco. Ma non è questo che conta. Conta quello che mi ha trasmesso. Conta ciò che ho imparato. E’ per questo posso soltanto “RINGRAZIARLO”. Il mio sostegno nei suoi confronti ci sarà sempre, proprio perché credo che un’amicizia non debba dipendere dal giudizio degli altri.
Torniamo a parlare.
Forse dovremmo ricordarci una cosa molto semplice: (dietro ogni profilo c’è una persona). Una persona che può avere idee diverse dalle nostre. Una persona che può sbagliare. Una persona che può anche essere antipatica, particolare o difficile da comprendere. Ma questo non significa che debba essere insultata, minacciata o umiliata. Le live potrebbero essere un luogo straordinario di confronto. Potremmo parlare di politica senza odiarci. Di storia senza deriderci. Di attualità senza trasformare ogni opinione deversa in una guerra. Potremmo conoscere persone lontane da noi e scoprire che, nonostante le differenze, hanno qualcosa da insegnarci. IO CONTINUERO’ a vedere il social soprattutto come un luogo di socializzazione. Perché, nonostante tutto quello che può accadere nelle live, io sono la prova che dietro uno schermo si può ancora trovare una persona capace di aprirti un mondo. E quando succede, quella persona va ringraziata. Non attaccata. Non derisa. Non isolata.
SEMPLICEMENTE ASCOLTATA.







Un commento
solo grazie davvero-