Home / Signor Libero Di Scegliere / Art. 129 Cos’è una mela club.

Art. 129 Cos’è una mela club.

Una mela club è una mela brevettata.

Significa che:

  • qualcuno ha creato una nuova varietà
  • l’ha registrata legalmente
  • ne controlla produzione, quantità, qualità e prezzo

Non è libera.
È sotto contratto.

Se sei un agricoltore:

  • paghi una licenza
  • versi royalty su ogni chilo
  • segui regole rigidissime
  • se sgarri, sei fuori

La mela non è più solo un frutto.
È un prodotto industriale con marchio.

L’Italia regina delle mele


Ma sempre più spesso esporta mele controllate, non semplici frutti.

Le mele club non sono cattive.
Sono gestite.

Il problema nasce quando:

  • il consumatore non sa cos’è una mela brevettata
  • paga di più pensando sia “più genuina”
  • ignora che sta finanziando un modello industriale, non il contadino sotto casa

Scegliere una mela è normale.
Capire quale mela stai scegliendo è libertà.

E la libertà, come sempre, inizia dall’informazione

Esempi concreti di quelle che trovi davvero al supermercato

Pink Lady®

Varietà: Cripps Pink

Gestione: Pink Lady Europe

Produzione controllata

Prezzo sempre alto

Marketing fortissimo

Non costa di più perché è più naturale.
Costa di più perché è un brand.

Jazz™

Varietà: Scifresh

Origine Nuova Zelanda

Club rigidissimo su qualità e volumi

La mela per chi vuole sentirsi moderno anche mentre compra frutta.

Kanzi®

Varietà: Nicoter

Produzione limitata per scelta

Posizionamento “premium”

Poca offerta = prezzo stabile.
Non è agricoltura romantica, è strategia.

Envy™

  • Varietà: Scilate
  • Altissima dolcezza
  • Prezzo elevato
  • Venduta come esperienza, non come alimento
Mela tradizionaleMela club
Nessun brevettoBrevetto varietale
Chiunque la coltivaSolo licenziatari
Prezzo fluttuantePrezzo guidato
Nessun marchioBrand registrato
Agricoltore decideConsorzio decide

L’Italia è una potenza mondiale delle mele.

L’Italia è il primo esportatore mondiale di mele. Non è una bandierina da sventolare, ma un dato certificato da ISMEA.

La campagna 2025/26 segna un record:

  • 1,2 miliardi di euro di export
  • 16% del commercio mondiale
  • oltre 1 milione di tonnellate esportate (+24%)

Dietro l’Italia:

  • Stati Uniti (14%)
  • Cina (13%)

Il commercio globale delle mele vale oltre 7 miliardi di euro per circa 7 milioni di tonnellate.
Tradotto: una mela su sei che gira nel mondo parte dall’Italia.

La parziale riapertura del Canale di Suez ha migliorato la logistica verso Medio Oriente e Asia. Un dettaglio che spiega perché l’export vola mentre il mercato interno arranca.

Dove vanno le mele italiane

Germania: 30% del valore export
+26% volumi, +23% fatturato

Spagna: secondo mercato

Arabia Saudita: terzo mercato

Secondo WAPA, la produzione europea 2025/26 sfiorerà 11 milioni di tonnellate (+5%).
Concorrenza in crescita, ma l’Italia resta davanti

MercatoQuota / andamento
Germania+26% volumi, +23% valore
Spagna2° mercato
Arabia Saudita3° mercato

Secondo WAPA, la produzione europea 2025/26 sfiorerà 11 milioni di tonnellate, +5% rispetto alle stime precedenti. Tradotto: concorrenza in aumento, ma l’Italia resta davanti.

I dati ISTAT parlano chiaro:

  • 54.000 ettari coltivati, stabili
  • Bolzano + Trento: 49% della produzione
  • Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna: ~30%
  • Campania: ruolo distintivo con l’Annurca

Secondo Assomela, nel 2025:

  • 2.317.545 tonnellate prodotte
  • +5% rispetto alla media 2022–2024

Golden Delicious resta la regina, seguita da Gala, Granny Smith, Fuji e Red Delicious.
Fin qui, tutto molto agricolo. Poi entra in scena il marketing.

AreaQuota produzione
Bolzano + Trento49%
Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna~30%
Campania (Annurca)quota distintiva

Assomela stima per il 2025 una produzione di 2.317.545 tonnellate, +5% rispetto alla media 2022–2024.

Varietà principali

VarietàPosizione
Golden Delicious
Gala
Granny Smith / Fuji / Red Deliciousgruppo successivo
Nuove varietà (club)>300.000 t

E qui arriva il corto circuito.

Nel 2024/25:

  • Consumi interni: –3%
  • Prezzi al dettaglio: +2%
  • Spesa famiglie: –1,3%

Vendiamo mele al mondo, ma ne mangiamo meno in casa.
Non perché non siano buone, ma perché il potere d’acquisto è quello che è. E la mela, da simbolo di semplicità, sta diventando un prodotto sempre più “strategico”.

Libero di scegliere, davvero?

La campagna 2025/26 parte bene. Export forte, scorte sotto controllo, marketing raffinato.
Ma resta una domanda scomoda: chi beneficia davvero di questo successo?

Se il consumo interno cala mentre l’export vola, il problema non è agricolo. È economico e sociale.
E come sempre, il consumatore medio resta l’ultimo anello della catena.

La mela italiana è un’eccellenza mondiale.
Ora sarebbe il caso che tornasse a essere anche accessibile, non solo esportabile.

Perché scegliere è un diritto.
Capire cosa stiamo scegliendo, un dovere.

FONTI

ISMEA

  • Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare. (2024). Il settore melicolo in Italia: produzione, commercio e consumi. Roma: ISMEA.
  • Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare. (2025). Outlook ortofrutta 2025/2026. Roma: ISMEA.

ISTAT

  • Istituto Nazionale di Statistica. (2024). Superfici e produzioni delle colture frutticole. Roma: ISTAT.
  • Istituto Nazionale di Statistica. (2025). Commercio estero dei prodotti agroalimentari. Roma: ISTAT.

WAPA

  • World Apple and Pear Association. (2024). European apple and pear crop forecast 2024/2025. Brussels: WAPA.
  • World Apple and Pear Association. (2025). Apple market overview and international trade statistics. Brussels: WAPA.

Assomela

  • Associazione Italiana Produttori di Mele. (2025). Stime di produzione mele in Italia – Campagna 2025. Milano: Assomela.

NielsenIQ – ISMEA

  • ISMEA & NielsenIQ. (2024). Andamento dei consumi domestici di mele in Italia. Roma.

uPOV

  • International Union for the Protection of New Varieties of Plants. (2023). What is a plant variety right? Geneva: UPOV.

European Union

  • European Commission. (1994). Council Regulation (EC) No 2100/94 on Community plant variety rights. Official Journal of the European Union.

OECD

  • Organisation for Economic Co-operation and Development. (2016). Intellectual property and plant breeding innovation. Paris: OECD Publishing.

Tag:

9 Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

� style="margin-left:10px; vertical-align:middle;"> Il tuo browser non supporta l'audio HTML5.